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    L'uso del Messale Romano in italiano è obbligatorio dal 10 giugno , domenica di Pentecoste (C.E.I., Scarica il Messale Romano. Copyright © - Parrocchia di San Biagio Vescovo e Martire, Forlì del Sannio (IS) - Sito Web ideato, creato e gestito da MI - Webmaster & Design Marco. La Conferenza Episcopale Italiana ancora non ha edito in italiano la terza edizione tipica (che è in lingua latina), promulgata il 20 aprile da Sua Santità. ott - scaricare ebook MESSALE QUOTIDIANO. FESTIVO E FERIALE. LETTURE BIBLICHE DAL NUOVO LEZIONARIO chrisadamo.com gratis.

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    Prima del [ modifica modifica wikitesto ] La prima edizione a stampa di un libro che recava il titolo Missale Romanum e che si proponeva di riportare i testi della Santa Messa secondo gli usi della Curia romana "Ordo Missalis secundum consuetudinem Curiae Romanae" risale al fu impressa a Milano.

    Durante questo periodo apparvero almeno 14 altre edizioni del libro liturgico: dieci a Venezia , tre a Parigi ed una a Lione. Le annotazioni autografe del cardinale Guglielmo Sirleto in un esemplare dell'edizione recante il titolo Missale secundum morem Sanctae Romanae Ecclesiae stampata a Venezia nel sostanzialmente identica a quella del dimostrano che questa edizione veneziana fu usata come modello per l'edizione del In generale, "le parti essenziali del Messale di san Pio V differiscono poco da quelle dell'edizione del , anzi talvolta ci sono le identiche varianti dei testi scritturali" [5].

    La riforma "consisteva soprattutto nella modifica del calendario e, con esso, anche del Santorale, dal quale vennero eliminati dei santi leggendari [6] e i testi i cui contenuti non avevano base storica".

    La celebrazione dell Eucaristia è infatti azione di tutta la Chiesa. In essa ciascuno compie soltanto, ma integralmente, quello che gli compete, tenuto conto del posto che occupa nel popolo di Dio. È il motivo per cui si presta ora maggiore attenzione a certi aspetti della celebrazione che, nel corso dei secoli, erano stati talvolta alquanto trascurati.

    Questo popolo è il popolo di Dio, acquistato dal Sangue di Cristo, radunato dal Signore, nutrito con la sua Parola; popolo la cui vocazione è di far salire verso Dio le preghiere di tutta la famiglia umana; popolo che, in Cristo, rende grazie per il mistero della salvezza, offrendo il suo Sacrificio; popolo infine che, per mezzo della Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, rafforza la sua unità. Questo popolo è già santo per la sua origine; ma in forza della sua partecipazione consapevole, attiva e fruttuosa al mistero eucaristico, progredisce continuamente in santità[10].

    Prova di una tradizione ininterrotta 6. Anche da questa corrispondenza testuale è facile rilevare come i due Messali romani, benché separati da quattro secoli, conservino una medesima e identica tradizione.

    Se poi si tengono presenti gli elementi profondi di tale tradizione, non è difficile rendersi conto come il secondo Messale completi egregiamente il primo.

    In tempi davvero difficili, nei quali la fede cattolica era stata messa in pericolo circa la natura sacrificale della Messa, il sacerdozio ministeriale, la presenza reale e permanente di Cristo sotto le specie eucaristiche, a san Pio V premeva anzitutto salvaguardare una tradizione relativamente recente ingiustamente attaccata, introducendo meno cambiamenti possibili nel sacro rito.

    E in verità, il Messale del si differenzia ben poco dal primo Messale stampato nel ; e questo, a sua volta, riprende fedelmente il Messale del tempo di Innocenzo III. Dopo la prima edizione del Sacramentario detto Gregoriano nel , gli antichi sacramentari romani e ambrosiani sono stati oggetto di numerose edizioni critiche; lo stesso si dica degli antichi libri liturgici ispanici e gallicani, che hanno fatto riscoprire un buon numero di preghiere fino allora sconosciute, ma di non poca importanza sotto l aspetto spirituale.

    Inoltre, il progresso degli studi patristici ha permesso di approfondire la teologia del mistero eucaristico attraverso l insegnamento di Padri eminenti nell antichità cristiana, come sant Ireneo, sant Ambrogio, san Cirillo di Gerusalemme, san Giovanni Crisostomo. Questo approfondimento più vasto ci permette di constatare come lo Spirito Santo accordi al popolo di Dio un ammirevole fedeltà nel conservare immutato il deposito della fede, per quanto varie siano le preghiere e i riti.

    Adattamento alle nuove condizioni Il nuovo Messale, mentre attesta la norma della preghiera della Chiesa romana e salvaguarda il deposito della fede trasmesso dai recenti concili, segna a sua volta una tappa di grande importanza nella tradizione liturgica.

    Quando i Padri del Concilio Vaticano II ripresero le formulazioni dogmatiche del Concilio di Trento, le loro parole risuonarono in un epoca ben diversa nella vita del mondo. Per questo in campo pastorale essi hanno potuto dare suggerimenti e consigli che sarebbero stati impensabili quattro secoli prima. Il Concilio di Trento aveva già riconosciuto il grande valore catechetico contenuto nella celebrazione della Messa, ma non poteva trarne tutte le conseguenze pratiche.

    In realtà molti chiedevano che venisse concesso l uso della lingua volgare nella celebrazione del sacrificio eucaristico. Ma dinanzi a tale richiesta il Concilio, considerate le circostanze di allora, riteneva suo dovere riaffermare la dottrina tradizionale della Chiesa, secondo la quale il sacrificio eucaristico è anzitutto azione di Cristo stesso: ne consegue che la sua efficacia non dipende affatto da come vi partecipano i fedeli.

    Convocato perché la Chiesa adattasse ai nostri tempi i compiti della sua missione apostolica, il Concilio Vaticano II ha, come quello di Trento, esaminato profondamente la natura didattica e pastorale della Liturgia[15].

    Tuttavia, poiché l uso della lingua parlata nella sacra Liturgia è soltanto uno strumento, anche se molto importante, per esprimere più chiaramente la catechesi del mistero contenuto nella celebrazione, il Concilio Vaticano II ha insistito perché si mettessero in pratica certe prescrizioni del Concilio di Trento che non erano state dovunque osservate, come il dovere di fare l omelia nelle domeniche e nei giorni festivi[17]; e la possibilità di intercalare ai riti determinate monizioni[18].

    Mosso dal medesimo spirito e dallo stesso zelo pastorale, il Concilio Vaticano II ha potuto riesaminare le decisioni di Trento a proposito della Comunione sotto le due specie. Poiché attualmente nessuno mette in dubbio i principi dottrinali sul pieno valore della Comunione sotto la sola specie del pane, il Concilio ha permesso in alcuni casi la Comunione sotto le due specie, con la quale, grazie alla forma più chiara del segno sacramentale, si ha modo di penetrare più profondamente il mistero al quale i fedeli partecipano[21].

    Mt 13, Una parte del nuovo Messale adegua più visibilmente le preghiere della Chiesa ai bisogni del nostro tempo. Tali sono specialmente le Messe rituali e quelle per varie necessità, nelle quali si fondono felicemente tradizione e novità.

    Pertanto, mentre sono rimaste intatte molte espressioni attinte alla più antica tradizione della Chiesa e rese familiari dallo stesso Messale romano nelle sue varie edizioni, molte altre sono state adattate alle esigenze e alle condizioni attuali.

    Altre infine, come le orazioni per la Chiesa, per i laici, per la santificazione del lavoro umano, per l unione di tutti i popoli e per certe necessità proprie del nostro tempo, sono state interamente composte ex novo, traendo i pensieri e spesso anche i termini dai recenti documenti conciliari.

    Per questo motivo sono stati cambiati alcuni modi di esprimersi, che risentivano di una certa mentalità sull apprezzamento e sull uso dei beni terrestri, e altri ancora che mettevano in rilievo una forma di penitenza esteriore propria della Chiesa di altri tempi. La celebrazione della Messa, in quanto azione di Cristo e del popolo di Dio gerarchicamente ordinato, costituisce il centro di tutta la vita cristiana per la Chiesa universale, per quella locale, e per i singoli fedeli[22].

    Nella Messa, infatti, si ha il culmine sia dell azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono al Padre, adorandolo per mezzo di Cristo Figlio di Dio nello Spirito Santo[23].

    In essa inoltre la Chiesa commemora, nel corso dell anno, i misteri della redenzione, in modo da renderli in certo modo presenti[24].

    Tutte le altre azioni sacre e ogni attività della vita cristiana sono in stretta relazione con la Messa, da essa derivano e ad essa sono ordinate[25]. Si potrà ottenere davvero questo risultato, se, tenuto conto della natura e delle altre caratteristiche di ogni assemblea liturgica, tutta la celebrazione verrà ordinata in modo tale da portare i fedeli a una partecipazione consapevole, attiva e piena, esteriore e interiore, ardente di fede, speranza e carità; partecipazione vivamente desiderata dalla Chiesa e richiesta dalla natura stessa della celebrazione, e alla quale il popolo cristiano ha diritto e dovere in forza del battesimo[28].

    Non sempre si possono avere la presenza e l attiva partecipazione dei fedeli, che manifestano più chiaramente la natura ecclesiale della celebrazione [29]. Poiché inoltre la celebrazione dell Eucaristia, come tutta la Liturgia, si compie per mezzo di segni sensibili, mediante i quali la fede si alimenta, s irrobustisce e si esprime[31], si deve avere la massima cura nello scegliere e nel disporre quelle forme e quegli elementi che la Chiesa propone, e che, considerate le circostanze di persone e di luoghi, possono favorire più intensamente la partecipazione attiva e piena, e rispondere più adeguatamente al bene spirituale dei fedeli.

    Pertanto questa Introduzione si propone di esporre i principi generali per l ordinamento della celebrazione dell Eucaristia, e di presentare le norme per regolare le singole forme di celebrazione[32].

    Recensioni

    Ora, nella Chiesa particolare, la celebrazione dell Eucaristia è l atto più importante. Il Vescovo diocesano infatti, primo dispensatore dei misteri di Dio nella Chiesa particolare a lui affidata, è la guida, il promotore e il custode di tutta la vita liturgica[33].

    Nelle celebrazioni che si compiono sotto la sua presidenza, soprattutto in quella eucaristica, celebrata con la partecipazione del presbiterio, dei diaconi e del popolo, si manifesta il mistero della Chiesa. Allo stesso fine presti attenzione perché cresca la dignità delle medesime celebrazioni. A questo scopo risulta di grande importanza promuovere la cura per la bellezza del luogo sacro, della musica e dell arte.

    Inoltre, perché la celebrazione corrisponda maggiormente alle norme e allo spirito della sacra Liturgia e se ne avvantaggi l efficacia pastorale, in questa Introduzione generale e nel Rito della Messa vengono esposti le scelte e gli adattamenti possibili. Questi adattamenti, che per lo più consistono nella scelta di alcuni riti o testi, cioè di canti, letture, orazioni, monizioni e gesti che siano più rispondenti alle necessità, alla preparazione e alla capacità di comprensione dei partecipanti, spettano al sacerdote celebrante.

    Tuttavia, il sacerdote ricordi di essere il servitore della sacra Liturgia e che nella celebrazione della Messa a lui non è consentito aggiungere, togliere o mutare nulla a proprio piacimento[34]. Inoltre, nel Messale, a suo luogo sono indicati alcuni adattamenti che, secondo la Costituzione sulla sacra Liturgia, competono rispettivamente al Vescovo diocesano o alla Conferenza Episcopale[35] Cf.

    Per quanto riguarda le variazioni e gli adattamenti più profondi, rispondenti alle tradizioni e alla cultura di popoli e regioni, e da introdurre per utilità o necessità secondo l art.

    Nella Messa o Cena del Signore, il popolo di Dio è chiamato a riunirsi insieme sotto la presidenza del sacerdote, che agisce nella persona di Cristo, per celebrare il memoriale del Signore, cioè il sacrificio eucaristico[37]. Infatti nella celebrazione della Messa, nella quale si perpetua il sacrificio della croce[38], Cristo è realmente presente nell assemblea riunita in suo nome, nella persona del ministro, nella sua parola e in modo sostanziale e permanente sotto le specie eucaristiche[39].

    Messale Romano

    Nella Messa, infatti, viene imbandita tanto la mensa della parola di Dio quanto la mensa del Corpo di Cristo, e i fedeli ne ricevono istruzione e ristoro[41]. Ci sono inoltre alcuni riti che iniziano e altri che concludono la celebrazione.

    Quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura, Dio stesso parla al suo popolo e Cristo, presente nella sua parola, annunzia il Vangelo. E benché la parola di Dio nelle letture della sacra Scrittura sia rivolta a tutti gli uomini di ogni epoca e sia da essi intelligibile, tuttavia una sua più piena comprensione ed efficacia viene favorita da un esposizione viva e attuale, cioè dall omelia, che è parte dell azione liturgica[42].

    ORDINAMENTO GENERALE DEL MESSALE ROMANO

    Benedicti XV auctoritate vulgatum. Le novità introdotte nelle rubriche formarono un nuovo capitolo dal titolo Additiones et variationes in rubricis Missalis. Senza pubblicare una nuova editio typica del Messale Romano, egli diede il permesso di sostituire il testo precedente con il nuovo. La sesta ed ultima edizione tipica del Messale Romano "riveduto per decreto del Concilio di Trento" ex decreto ss. Nel titolo non vengono più menzionati i nomi dei papi, Pio V incluso, che l'avevano emendato: Missale Romanum ex decreto ss.

    Concilii Tridentini restitutum Summorum Pontificum cura recognitum [14]. Incorpora i cambiamenti decretati dal "Codice delle rubriche" del , il cui testo è riprodotto nel Messale, dove sostituisce due documenti dell'edizione Rubricae generales Missalis e Additiones et variationes in rubricis Missalis.

    Se si compara con l'edizione tipica precedente , si nota una forte riduzione del numero di ottave [15] e di vigilie nel senso di una celebrazione di una giornata intera precedente una festa [16].

    Lefebvre non aveva problemi con questa soluzione ed esperimento pratico della riforma liturgica vedi questo post. Se, in seguito, alcuni non avessero avuto tanta fretta di arrivare a definire la forma nuova della Messa, ma si fosse proceduto con la calma dell'albero secolare che cresce invece che con la rapidità del condominio da costruire , probabilmente oggi la questione liturgica sarebbe molto meno segnata da cicatrici e risentimenti.

    Potete scaricare al collegamento qui sotto il prezioso volume in formato PDF.


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