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SCARICA TRACCE GPS DA GULLIVER

Posted on Author Mokora Posted in Multimedia


    Sarà sufficiente seguire il link 'aggiungi traccia GPS' dal menu dell'itinerario una volta registratisi sul sito, si clicca sulla nuvoletta nella colonna 'scarica'. Troverai la descrizione di migliaia di itinerari (oltre ) con fotografie e tracce GPS da scaricare, il mercatino delle occasioni, la sezione per la ricerca di un. clicchi su "scarica traccia" devi salvare il file in formato xml o xsl. poi lo riapri con un programma: map source, ozi explorer, compe gps etc. chrisadamo.com › itinerario-tracce.

    Nome: tracce gps da gulliver
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 39.72 Megabytes

    È un formato di file che consente facilmente di scambiare percorsi, tracce e punti di interesse fra ViewRanger e altre applicazioni.

    Cos'è un file GPX? GPX è l'abbreviazione di GPS eXchange e questo formato di file permette di gestire facilmente dati di geolocalizzazione fra tutti i dispositivi e applicazioni che registrano la nostra posizione e traccia.

    ViewRanger consente di usare questi file in maniera molto semplice e intuitiva, sia esportando il file GPX delle tracce che registriamo e dei percorsi pubblicati, sia importando nuovi file. Importando il file GPX lo vedrai apparire direttamente sulle mappe ViewRanger per poterlo seguire facilmente su smartphone e smartwatch.

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    A volte i GPS vengono forniti dal produttore con alcuni waypoint memorizzati sullo strumento stesso, contenenti ad esempio la posizione della sede del produttore.

    Percorsi in mountain bike

    E' indispensabile eliminare tutti questi waypoint che distano migliaia di km dalle tracce. Come si carica una traccia GPS?

    Per gli utenti registrati di gulliver che hanno caricato una gita, è ora possibile uploadare la traccia e i waypoint rilevati nella gita, Il formato con cui è possibile caricarli è il formato.

    Sarà sufficiente seguire il link 'aggiungi traccia GPS' dal menu dell'itinerario relativo e seguire le facili istruzioni. In commercio esistono dispositivi con bussole elettroniche a due o a tre assi.

    8 Negozi Gulliver

    Queste ultime sono migliori, perché mentre nel primo caso il dispositivo deve essere mantenuto perfettamente in piano, con una bussola a tre assi questo non è necessario.

    Sono piccole cose: per dare un termine di paragone, raramente un singolo file GPX con qualche migliaio di trackpoint supera i KB. Meglio ancora, assicuratevi che sia dotato di uno slot per poterla espandere attraverso una memoria esterna tipicamente di tipo Micro SD.

    In tal modo, nel caso sia necessario, potrete espanderla in futuro a prezzi molto contenuti una Micro SD da 8 GB costa pochi euro. In generale, purtroppo, questo è punto dolente di tutti i dispositivi che abbiamo provato: risultano poco leggibili in pieno sole, soprattutto se si indossano gli occhiali da sole.

    Grazie alla tecnologia touch screen, cioè agli schermi sensibili al tocco delle dita. Fino a qualche anno fa era piuttosto comune trovare dei display touch screen con cui si interagiva con dei pennini appositi; adesso invece si usano solo più le dita.

    Bosco (Cima del) da Thures

    Per questo motivo la maggior parte dei GPS da escursionismo è ancora dotata dei touch screen resistivi, che purtroppo sono molto meno precisi. Per concludere osserviamo che gli schermi touch screen tipicamente consumano la batteria più rapidamente dei display classici, e in pieno sole risultano addirittura meno leggibili. Quasi tutti i dispositivi usano 2 o 3 batterie stilo AA. Il vantaggio è che, essendo molto comuni, possiamo portane alcune aggiuntive con noi, in modo da poterle sostituire in caso di necessità.

    Ma attenzione: non tutte le batterie sono uguali. Il nostro consiglio è di utilizzare quelle di cui abbiamo parlato in questo articolo. Ma una delle funzionalità più utili è sicuramente il supporto per la cartografia.

    Ad esempio i Garmin vengono normalmente provvisti solo di una topografia di base di limitata utilità con alcune eccezioni. Per fortuna ci sono anche alcune alternative gratuite, come le OpenMtbMap, che in questo articolo abbiamo spiegato passo-passo come installare.

    Un altro concetto fondamentale da discutere è la differenza tra mappe raster e vettoriali. Si tratta di una possibilità utile, ad esempio, per convertire le cartine che possediamo in formato cartaceo e di cui ci fidiamo in cartine digitali.

    La bella radura che ospita le Sorgenti del Maira è un piccolo dedalo di stradine e sentieri, più facili da percorrere che da descrivere. Con una ripida ma breve salita ci si immette su una rotabile sterrata ex militare, dove si presentano tre alternative 9: attraversandola ed imboccando il sentiero di fronte si sale al Lago Visaisa, al Bivacco Bonelli e al Colle delle Munie segnavia S13, "Sentiero Pier Giorgio Frassati" ; percorrendola in discesa verso sinistra si ritorna alle Sorgenti del Maira; seguendola in salita verso destra si procede per il Passo della Cavalla, il Bivacco Sartore e il Colle del Sautron.

    In Valle Maira, il sentiero a lui intitolato compie un lungo anello con partenza dalle Sorgenti del Maira, passando per il Passo della Cavalla, il Colle delle Munie ed il Bivacco Bonelli.

    L'itinerario qui descritto segue una parte del sentiero Pier Giorgio Frassati; la parte restante è descritta nell' Itinerario Un traverso in diagonale 4, a tratti abbastanza ripido, serpeggia a lungo nel rado lariceto e termina con alcuni altri tornanti.

    Qui si incontra una evidente traccia sulla destra per i ruderi dell'Albergo Rifugio Principe di Piemonte, che si tralascia, seguita subito dopo da una seconda diramazione, sempre sulla destra.

    L'Albergo Rifugio Principe di Piemonte Sulla sella, poco a destra del sentiero, si trovano i ruderi dell'Albergo Rifugio Principe di Piemonte intitolato al futuro Re Umberto, fu inaugurato il 25 giugno alla presenza di una nutrita folla e dell'allora Ministro Giovanni Giolitti. Voluto da tal Silvio Turra di Acceglio, ha ospitato per poco più di un decennio villeggianti provenienti da Acceglio, famiglie degli ufficiali dislocati nell'alta Val Maira per i campi militari estivi, escursionisti e alpinisti diretti ai passi e alle vette soprastanti.

    Proprio sulla selletta, un ulteriore sentiero si stacca a destra, tocca i vicini ruderi dell'Albergo Rifugio Principe di Piemonte e inizia a scendere nella profonda depressione. Aggirati i resti delle Grange Visaisa sottane, il sentiero conduce infine sulle sponde del Lago Visaisa m, - ore dalle Sorgenti del Maira 27, circondato da un bel lariceto. La deviazione, che comporta un dislivello di una novantina di metri e richiede, tra andata e ritorno, 25 - 30 minuti, è decisamente consigliata.

    Proseguendo verso sud-est, si taglia in diagonale con lieve pendenza una conoide detritica inerbita, poi si attraversa un boschetto di larici.


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