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SCARICARE GIOCO DEL TRESETTE DA

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    Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 21.72 MB

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    Con una grafica completamente rinnovata, ancora più divertente e accattivante Tressette si distingue per le numerose animazioni e gli effetti sonori. A grande richiesta, la WhatWapp Entertainment è lieta di presentarvi il classico gioco del Tressette disponibile gratuitamente per i vostri smartphone e tablet.

    Prima di iniziare la partita, dopo che sono state distribuite le carte, il giocatore che possiede il 5 di denari si sposta se è necessario in modo da fare coppia con il 4. La partita è costituita da turni, detti "passate" o da molti, impropriamente, "mani" , in cui ciascun giocatore gioca una propria carta.

    L'insieme delle 10 passate necessarie ad esaurire le carte in dotazione ai giocatori viene detto "mano". La presa è effettuata dalla squadra cui appartiene il giocatore che ha messo sul tavolo la carta di grado più alto del palo giocato in quel turno. Quando non si possiede alcuna carta del palo giocato, cioè quando si ha un "piombo" e cioè "si piomba il palo" , si è liberi di giocare qualsiasi altra carta ma non si ha diritto alla presa.

    Per questa ragione, quando si determina un piombo, in genere ci si libera delle carte di minor valore o comunque meno funzionali per la strategia eventualmente elaborata. Al termine della mano si calcola il punteggio di ciascuna squadra in base alle carte prese durante quella mano, e lo si somma ai punteggi realizzati nelle eventuali mani precedenti.

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    Nelle mani successive il mazziere cambia in senso antiorario e a cominciare il gioco è il primo ad aver ricevuto le carte. La partita termina quando una delle due squadre totalizza un certo punteggio, la cui entità dipende dalla regione geografica di solito 21, 31 oppure 41 punti. Questa regola impedisce un'eventuale rimonta della squadra in svantaggio ed evita quindi che la partita si concluda con entrambe le squadre aventi un punteggio superiore a quello richiesto.

    Valgono le stesse regole della modalità a squadre, e resta valido l'invito a mettersi d'accordo sulle regole prima di giocare. In ogni caso, è prassi distribuire comunque dieci carte a ciascuno dei due giocatori sempre cinque carte alla volta , lasciando il mazzo delle carte rimanenti sul tavolo in modo che mostri il dorso.

    Il giocatore che prende pesca la carta in cima al mazzo, la mostra all'avversario e la ripone fra le proprie carte, e lo stesso farà l'altro giocatore. Solo a quel punto chi ha preso fa il suo gioco, come di consueto.

    Inoltre non è possibile accusare Bongiochi o Napoli dopo la terza mano di gioco. Ai fini dell'attribuzione della presa, ad ogni carta è assegnato un grado determinato dalla posizione all'interno della seguente scala ordinata dal grado più alto a quello più basso :. La presa viene attribuita al giocatore che gioca la carta di grado più alto al seme della passata.

    Per il calcolo del punteggio di ciascuna squadra alla fine di una mano, a ciascuna carta viene attribuito un valore numerico secondo il seguente schema:. Per evitare di attribuire punteggi non interi, si eliminano dal computo le parti frazionali e si assegna un punto aggiuntivo alla squadra che ha effettuato la presa della decima e ultima passata chiamata in alcune regioni "rete" e viene conteggiata a fine gioco.

    In questo modo in ogni mano ci sono 11 punti in palio. Un avvenimento non rarissimo è il "cappotto". In questa mossa straordinaria il punteggio non è di 11 punti ma di Questo non presuppone necessariamente che la squadra che "fa cappotto", cioè quella vincitrice, abbia conquistato le prese di tutte le passate: è infatti possibile che la squadra che subisce il cappotto abbia realizzato una o più prese composte solamente da scartine o da un massimo di due figure senza conquistare il punto della presa dell'ultima passata.

    Si considera cappotto anche il caso in cui la squadra che lo subisce abbia usufruito di punti extra per aver accusato bongioco o Napoli.

    Nel caso in cui un giocatore nel proprio mazzo possiede un punto, due o una sola figura, quest'ultimo ha il diritto di chiedere l'annullamento della passata. Esiste un motivo ben preciso per cui a tressette si vince a C'è un'unica eventualità nella quale si vince l'intera partita alla prima mano e si verifica nel caso in cui si giochi a quattro.

    Il tressette con "accusa" prevede la possibilità di ottenere dei punti aggiuntivi rispetto agli 11 del mazzo nel caso in cui un giocatore abbia in mano una particolare combinazione di carte.

    In dettaglio:. È consentita un'accusa multipla, ossia la dichiarazione contemporanea di più bongiochi o napoli. In questo caso i punti guadagnati sono pari alla somma dei punti delle singole accuse.

    Per tale motivo l'accusa è detta anche "bussata". Di carattere regionale è pure la regola che specifica quando effettuare la dichiarazione. Ad esempio, in alcune regioni italiane l'accusa è obbligatoria, mentre in altre è facoltativa e il suo utilizzo diventa quindi un elemento tattico del gioco: in dipendenza delle carte rimanenti che si hanno in mano, potrebbe essere più conveniente rinunciare all'accusa per non favorire troppo gli avversari, particolarmente quando è il loro turno di gioco.

    Quando questo succede, si rinuncia di fatto ai punti corrispondenti all'accusa e viene dal giocatore giustificato come una sorta di dimenticanza: tant'è che, localmente, si dà la possibilità dell'accusa entro il terzo turno di presa.

    Il non farlo è considerato un "mezzuccio", che generalmente non paga. In genere, il giocatore che intende o deve dichiarare un bongioco o una napoli deve farlo quando arriva il proprio turno di gioco nel corso della prima mano.

    Al secondo turno, chi ha la mano è autorizzato, dopo aver giocato la sua carta, a chiedere in cosa consista il bongioco. Se il bongioco non viene chiesto espressamente, è facoltà di chi lo possiede dichiararlo al proprio turno di gioco; altrimenti, con le stesse regole, si potrà chiederlo nelle mani successive.

    A seconda della località geografica, è possibile o meno chiedere quale sia il carico mancante oppure il seme della napoletana. Restano vietate qualsiasi dichiarazioni o richieste a proposito di pali diversi da quello giocato.

    Ancora oggi non è raro trovare giocatori che utilizzano i gesti tradizionali per segnalare il gioco.

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    Di tali gesti si ricordano in particolare:. La lunga tradizione popolare del gioco del tressette ha fatto nascere diverse espressioni tipiche per comunicare informazioni o richieste di gioco.

    Oltre a quelle già descritte in precedenza, le più usuali sono:. La prima regola del tressette è, per chi inizia il primo turno, "passare" al palo più forte. Questa regola, tuttavia, è solitamente sconsigliata dai giocatori più forti, sia perché presenta forti rischi di far rubare una presa agli avversari e subire quindi il cappotto, sia perché la maggior parte dei punti si fanno nelle mani finali nelle quali si addensano le carte di maggior valore.

    D'altro canto, se si ha almeno un asso, conviene giocare quel palo per evitare che già tra le prime quattro carte uno degli avversari possa assicurarsi questa carta; nel frattempo, si iniziano ad esplorare le carte degli avversari e si ha anche un'idea di come proseguire il gioco.

    Se il proprio compagno dichiara "voglio Ove non fosse possibile, è preferibile giocare la carta più alta che si possiede per cercare di prendere e ritornare, in modo da "far cadere" quella carta chiesta dal compagno.

    Se si ha l'asso almeno quarto senza il due o senza il tre, si esce a quel palo dicendo "la buona".


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