Chrisadamo

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INFINITA LORE SCARICA

Posted on Author Aradal Posted in Musica


    Contents
  1. Dark Souls: Lost Izalith e la nascita della piromanzia
  2. Gianfranco il Pompiero
  3. Il Demone Centipede e la traversata nella lava
  4. Dark Souls - Soluzione - Scarica Infinita

Descrizione. Scarica infinita è un enorme demone di fuoco, il primo boss situato nelle Rovine del Demone nelle profondità del Dominio di. Il viaggio nella lore di Dark Souls prosegue con l'episodio undici, in cui ci Scarica Infinita e l'origine del suo nomela traduzione italiana di. See more of Sabaku no Maiku on Facebook. Log In. Forgot account? or. Create New Account. Not Now. Related Pages. Yotobi. Public Figure. Dario Moccia. La tristezza infinita di Scarica Infinita. Stiamo parlando del Demone conosciuto col nome di Scarica Infinita. Egli è l'unico figlio maschio della Strega del Caos.

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Quando torniamo sui nostri passi siamo finalmente pronti a scoprire che cosa si annidi nelle viscere di questo regno in tracollo: un luogo che, dietro alla propria corazza incandescente, nasconde alcuni degli elementi più importanti per comprendere cosa accadde a ridosso dell'originale tramonto della Prima Fiamma.

NB: Si consiglia vivamente la lettura preliminare della puntata sulle Figlie del Caos. L'ardore di una famiglia in rovina Muovendo i primi passi fuori dal Dominio di Quelaag ci ritroviamo faccia a faccia con un panorama agghiacciante. L'innaturalezza con cui, a pochi metri di distanza dalla superficie, si staglia quest'enorme grotta sotterranea è un luogo comune a Lordran, come se la maledizione fosse riuscita a corrompere persino i paesaggi, magari un tempo molto diversi da come sono oggi.

Inizialmente si è convinti di non poter scendere ulteriormente, in quanto il magma blocca il passaggio, ma in lontananza vi è un muro di nebbia che sembra indicare un percorso alternativo.

Pensandoci bene, appena usciti dalla cella ci assale un demone, mentre un altro si aggira nei sotterranei della prigione; il primo boss di Lordran è un Demone Toro e per poterci avvicinare alle Profondità e di conseguenza alla Città Infame dobbiamo abbattere un Demone Capra.

Dark Souls: Lost Izalith e la nascita della piromanzia

La disposizione di queste creature non pare per nulla casuale, anzi: quello che percepiamo come un viaggio solitario sarebbe in realtà una specie di grande teatro in cui siamo sempre tenuti sotto controllo dagli infiniti nemici che ci ostacolano.

Nulla avviene per caso in questa terra maledetta. Viaggio verso l'epicentro del caos Il percorso che conduce a Lost Izalith non è forse dei più difficili, ma è sicuramente quello con la successione di boss fight più densa in tutto Dark Souls : lasciate alle spalle le Rovine del Demone è infatti di nuovo il turno di un gigantesco muro di nebbia.

Il Demone Centipede è solo l'ennesima incarnazione dell'energia corrotta del caos. Nello specifico, il background di questo avversario si ricollega alla storia del giovane Scarica Infinita.

Quando le sorelle maggiori si accorsero delle sofferenze che le piaghe incandescenti gli infliggevano, decisero di fare dono al fratellino di un anello che gli impedisse di soffrire a contatto con la lava.

Un essere disgustoso, capace di attaccarci anche con le estremità che riusciamo faticosamente a tagliargli nel pieno del calore della battaglia. Il lato positivo della lotta sta nel premio finale, lo stesso Anello Arancione Annerito che un tempo era appartenuto a Scarica Infinita e che ora ci permette di solcare il suolo incandescente senza subire particolari danni.

È grazie ad esso che possiamo finalmente raggiungere Lost Izalith. La città che si presenta a noi è ormai costituita da una manciata di ruderi dallo stile prettamente hindu come ammesso dallo stesso Miyazaki , probabilmente un'ombra degli antichi fasti che un tempo caratterizzavano una capitale forse anche più ricca di Anor Londo. Il triste spettacolo che ci attende è invece nient'altro che un insieme di piramidi semi-distrutte, alberi primordiali essiccati e, ovviamente, lava bollente.

In mezzo ad essa si aggirano enormi mostruosità che non è facile riconoscere a una prima occhiata, tale è la loro mole rispetto alla nostra. In realtà essi non sono altro che i resti di antichi draghi non morti privi della parte superiore. Il fatto che Lost Izalith sia stata costruita sui resti degli alberi ancestrali che un tempo dominavano il mondo lascerebbe intuire che la città possa essere stata teatro dello scontro tra gli antichi Lord e i draghi.

Quelle che vediamo allora non sarebbero altre che le carcasse degli eterni dominatori dei cieli, caduti nel tentativo di impedire il genocidio della propria specie. Un'arte particolarmente ostile nei confronti del non morto prescelto, poiché molte delle statue che adornano queste vie non sono altro che demoni di pietra, probabilmente nati dallo scontro tra la Fiamma del Caos e le sculture che agghindavano Lost Izalith.

Abbiamo anche modo di incontrare un'altra delle Figlie del Caos, la più anziana per l'esattezza, che difende con piromanzie di altissimo livello un passaggio protetto da una fitta nebbia. È attraversando la nebbia e procedendo lungo lo scosceso tunnel ostacolato da radici che scopriamo invece cos'è accaduto a coloro che si trovavano più vicini all'epicentro dell'esplosione.

La Culla del Caos, che a prima vista sembra solo un gigantesco albero senziente, non è altro che la deformazione demoniaca della Strega di Izalith, mentre i nuclei laterali sono due delle sette figlie, che hanno inutilmente cercato di dominare l'inarrestabile potere della Fiamma del Caos.

L'idea che le figlie abbiano optato per il sacrificio, una volta intuita la possibilità del disastro imminente, è data dalle catene che escono da queste sfere luminescenti, in quanto ricordano molto da vicino la forma dei catalizzatori di Izalith.

Madre e prole formerebbero quindi un tutt'uno, capace probabilmente di dare alla luce gli infiniti demoni che popolano Lordran e le sue profondità. Un'eventualità suggerita dal fatto stesso che la Culla del Caos ricordi esteticamente un gigantesco utero, all'interno del quale vi sia poi, realmente, il boss da abbattere. E gli allievi chi sono stati esclusi noi? Per avere qualche risposta dobbiamo andare da Laurentius, il tizio che abbiamo liberato dalla botte nelle Profondità.

Gianfranco il Pompiero

Non perché sia un pupillo di Quelana, ma perché lo è stato il suo maestro. Piccola chicca: se avete la pazienza di esplorare la Città Infame, ad un certo punto troverete una Veste Cremisi da Sigillatore di Petite Londo. Che ci fa qui? I Sigillatori sono, appunto, a Petite Londo.

Appartiene a Yulva, che ha tentato di fare una cosa bellissima: sanare la Grande Palude e renderla un luogo migliore.

Mi sembra evidente che abbia fallito. Produrre la fiamma e poi incanalarla… proprio come facevano i nostri antenati. Un Piromante deve sintonizzarsi con la natura stessa. Se adesso andiamo a trovare Anastacia, la Guardiana del Fuoco vicina al Santuario, scopriremo che è stata uccisa da Lautrec.

Il Demone Centipede e la traversata nella lava

Sembra che abbiano tutte delle gravi menomazioni. La risposta ci sarà data quando incontreremo la terza guardiana, ad Anor Londo. Già che siamo al Santuario, parliamo con Griggs, lo stregone che abbiamo salvato dalla Perfida Porta di Legno, che sarà felicissimo di insegnarci qualche magia.

Ad un certo punto Logan se ne va, lasciando solo Griggs.

La conoscenza è superiore a tutto, il resto è inutile. Ed è bene leggere la descrizione di entrambi. Una stregoneria e un anello per muoversi in silenzio? È possibile che Griggs non fosse poi il devoto pupillo che sembra, ma una spia, giunto fino a Lordarn per spiare Logan Grancappello. Oppure potrebbe essere venuto per spiare NOI. In fondo ha pazientemente atteso che qualcuno lo liberasse dalla Perfida Porta di Legno, no?

Dark Souls - Soluzione - Scarica Infinita

Esiste anche il serpente Kaathe. Bene avete presente quella specie di ruota lignea che gira di continuo dove dovete lanciarvi su alcune piattaforme, se osservate con un binocolo al centro di questa vedrete che è attivata da un cane di fuoco che ci cammina dentro tipo criceto con la ruota.

Beh uccidendoli con il fuoco arma infuocata o piromanzia non esploderanno e il problema sarà risolto a prescindere. Passando per la valle dei draghi ed evitando il primo incontro, questa non apparirà nel ponte successivo e potrete accedere all'altare del sole senza troppi problemi.

Come ben specificato dai produttori questo presenta un legame con i poteri utilizzati dagli dei per uccidere i draghi immortali fulmine per Gwyn, corruzione per Nito e fuoco per le streghe di Izalith.

Anche i boss presentano delle piccole curiosità che probabilmente, chi più chi meno, passano inosservate e allora dedichiamoci anche a queste!

Questa curiosità è legata prevalentemente alla lore di questo boss, ma non essendo una vera e propria storia è dovere citarla. Quanti di voi si sono chieste perché Scarica infinita ci attacca solo dopo aver depredato il cadavere accasciate su quella specie di altare nella zona?

Dovete sapere che Scarica Infinita è uno dei figli delle streghe di Izalith che nella fuga è stato trasformato nel mostro che è come parzialmente è accaduto per Queelag e sua sorella e come invece non è accaduto a Queelana la piromante.

Si presuppone quindi che il corpo che depredate dall'altare sia il corpo di una strega di Izalith che invece è morta nella fuga e perché non proprio la madre di Scarica Infinita? Basta semplicemente superare il boss anziché colpirlo e dopo più o meno sei minuti di corsa si arriverà alla fine del corridoio, in quel caso il boss non potrà più allontanarsi e potrete trapassarlo in tutti i modi, a patto che riusciate a sopravvivere fino a quel momento ovviamente.


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