Chrisadamo

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Posted on Author Taushakar Posted in Musica


    Natale in casa Cupiello è una famosa commedia tragicomica scritta da Eduardo De Filippo nel Indice. [nascondi]. 1 Genesi dell'opera; 2 Trama. I atto. C'e' la versione integrale su youtube: chrisadamo.com?v= 3DVuwL7GNWA la qualità non è male se ne vuoi una copia da. eduardo De Filippo\Natale in casa Cupiello. Eduardo De Filippo\Napoli Milionaria. Eduardo De Filippo\6 atti unici. *** Eduardo De Filippo\Gli esami. Rivedi la commedia integrale disponibile su RaiPlay. Come ogni Natale, Luca Cupiello prepara il suo presepe, nonostante il disinteresse della.

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    Domani è quella santa giornata, e dovete stare in pace. Ve ne venite qua. Concetta ha preparato nu pranzo magnifico, non ci manca niente.

    Mo scendo nu momento. Mo scendo io. Nicolino Ma niente affatto, ci penso io…. Vi mando tutto per un giovane mio. Noi ci vogliamo mantenere leggieri. Nicolino Ma che dovete fare e sto brodo vegetale? Mo vi mando una bella gallina! Luca E certo, quello il brodo di gallina è sostanzioso…. Ma noi ci vogliamo mantenere leggieri. Brodo vegetale e cinquecento grammi di tubetti. Nicolino Ma niente affatto, vi dovete sostenere.

    Io vi mando una bella gallina. Tommasino No, no tu mànnema a gallina che me la mangio io……. Concetta e Ninuccia, parlano fra loro, sottovoce, escono dalla stanza Nicolino Stateve buono, papà Luca alludendo alla figlia devi avere pazienza… Io non so perché vi siete contrastati, ma ti dico: agge pacienza.

    Nicolino sincero Ma ve pare, papà! Sono io che devo baciare la mano a voi. Nicolino Ma niente affatto! Nicolino E scusate, metteteve na cinta.

    Stateve bbuono. Luca si avvia con lui, sorridendo gli mostra i cocci sparsi per la stanza Chella ha scassato meza casa.

    Streaming Natale in casa Cupiello, versione integrale.

    Tutta roba vecchia. Nicolino A domani sera ed esce Luca nel raccogliere i cocci, trova per caso la lettera di Ninuccia che Concetta ha lasciato cadere per terra. Nicolino torna indietro e si affaccia alla porta di fondo Dite, papà. A domani sera. Luca Facciamo una bella vigilia, in grazia di Dio.

    In fondo a sinistra una credenza sulla quale trionfano tutte le specialità natalizie; non manca la rituale croccante, gli struffoli e la pasta reale. Quattro lunghi festoni di carta velina colorata, partendo dal centro del lampadario raggiungono gli angoli della stanza. Si aspettano Ninuccia e Nicolino per fare onore al pranzo della Vigilia e per andare alla rituale messa di mezzanotte.

    Concetta siede accanto al tavolo, stacca le cime dai rigogliosi broccoli di Natale e le ammassava via via in una grossa insalatiera. Io sono una povera martire. Raffaele Io e mia moglie lo diciamo sempre: voi dovevate nascere con i pantaloni Concetta Adesso avete detto una cosa santa.

    Che ne volete sapere …. Adesso è uscito. Raffaele E come correva! Raffaele Vuie potevate stare nella pace degli angeli. Vostra figlia vosta si è sistemata bene.

    Tummasino …. Vi da qualche pensiero? Raffaele sorridendo Ci vuole pazienza. E per Natale vostra figlia sta con voi? Concetta Embè, se capisce. Più tardi viene assieme al marito. Siete rimasta contenta dei capitoni? Raffaele Tanti auguri, e se avete bisogno di me, chiamatemi. Concetta Stateve bbuono. Pasquale entrando nervosissimo E che deve essere, donna Concè? Ma io non capisco, voi lo difendete pure! Veste con eleganza sobria, porta un cappotto invernale ed ha i guanti. Concetta evasiva bravo, me fa tanto piacere.

    Pasquale sostenuto Buonasera. Non negare! Tommasino Io? Quando mai! Pasquale O sputi le cinque lire o te ntosseco Natale! Pasquale Neh, quello minaccia! E mo che viene gli dico tutte cose. Sputa le cinque lire.

    Concetta Ma vedite bbuono. Fosse caduta nterra? Se non trovo le cinque lire …. Tommasino Non lo so, ma io devo stare presente. Pasquale E io ti faccio un giuramento sacro, che se non trovo la cinque lire, ti faccio fare Natale al pronto soccorso. Concetta Voi ve ne dovete andare. Stasera viene mia figlia con il marito a fare Natale con noi e non ci vogliamo amareggiare la serata. Vittorio Ma, perché? E stateve accorto, perché il marito sa tutto. Vittorio Sa tutto?

    Concetta Per una lettera che mio marito, senza sapere niente, ha consegnato nelle sue mani. Come se mia figlia non fosse sposata. E vi prego di andarvene. Uscite immediatamente. Vittorio gira sui tacchi e lentamente si avvia, ma si ferma perché Concetta ritorna allarmata, gli blocca il passo e gli fa dei segni incomprensibili.

    Dopo poco appare Luca, e non si accorge della presenza di Vittorio. Si libera del cappello che poggera su una sedia, poi entra. Luca a Concetta dovevi scendere? Concetta confusa No. Luca E perché hai aperto la porta? Concetta Mi credevo che tu avevi tuzzuliato Luca No, io non ho tuzzuliato. Perché hai aperto la porta?

    Luca Hai pensato che io arrivavo e hai aperto la porta…. Concetta Eh! Luca Telepatia. Concetta che non ha capito Già….. Se ne stava andando. Luca Un momento. A Vittorio Voi siete amico di mio figlio? Vittorio Lo vedo speso.

    Si vede, vestito bene. Io ce lo dico sempre a mio figlio di scegliere le amicizie, perché alle volte un cattivo compagno guasta la pianta giovane. Vittorio Certo… Concetta Andate che fate tardi. Luca Aspetta, stiamo parlando! Hai offerto qualche cosa? Un rosolino, un caffè….. Concetta Non ha voluto Luca a Vittorio un dolce…. Una pasta reale? Vittorio No, è meglio no.

    Luca Come volete. Vittorio No, veramente. Vittorio bonariamente ironico senza aiuto di nessuno? Luca serio anzi, contrastato in famiglia: io solo. Vittorio Bravo, bravo!

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    Luca Visitate, visitate. Io sono appassionato. Quando viene Natale se non faccio il Presepio mi sembra un cattivo augurio. Abituato che la buonanima di mio padre lo faceva per me e mio fratello quando eravamo piccoli….

    Luca Si Vittorio Bravo, bravo. Luca dubbioso, a Concetta, in disparte Chisto me pare ca me sfott….. Concetta E se capisce!

    Luca Come, se capisce! Non è che vi deve piacere per forza…. E poi il Presepio non si fa solo in casa mia, a Natale si fa in tutte le case di Napoli…. Ma non vi piace? Luca mostrandogli un pacchetto Adesso sono andato a comprare i Re Magi, perché quando ho aperto la scatola dove conservo i pastori, e se no a Natale è troppa spesa, ne ho trovato uno con la testa rotta….

    Li ho cambiati tutti e tre, se no pareva brutto, uno nuovo e due vecchi! Vittorio Bellissimi! E questi li avete scelti voi da solo?

    Luca ormai certo che Vittorio lo prende in giro, rimette i Re Magi nel pacchetto voi siete amico di mio figlio, ho capito! Vengono a passare il Natale con noi.

    Quando viene Pasqua, Natale queste feste ricordevoli… Capodanno… allora ci rinuriamo, ci nuriniamo…. Mia figlia non abita con noi…. Vittorio Ah, no? Luca E no! Quella ha sposato Nicola Percuoco, che sta bene. La Ditta Percuoco…. Cncetta Bello, bello Luca Quadri, tappeti, argenteria. Il pianoforte è un mobile che ci vuole in casa. Vittorio E voi don Luca che lavoro fate?

    Luca Tipografo Vittorio Tipografo? Luca No, uomo di fiducia. Ho preso il posto che teneva mio padre. Faccio pagamenti, mi affidano qualunque somma… Poi ci ho le chiavi… Le tengo conservate perché è una responsabilità….

    Concetta, fagli vedere le chiavi. Concetta Eh, che faccio vedè?

    Informativa

    E dunque, come vi dicevo, mesi e mesi non ci vediamo…. Ecco che quando viene Natale, Pasqua, queste feste ricordevoli….. Capodanno ci rinuchiamo… ci ruminiamo… prova ancora un paio di volte, finalmente spazientito, decide di chiarire a modo suo quel concetto formulando un frase più comune Vengono e mangiamo insieme. Luca Già, come fosse una novità. Qua i soldi spariscono veramente.

    Fatemi il piacere, don Vittorio, ditecelo voi a Tommasino. Quello, ammacare, a un amico lo sta a sentire, alla famiglia no. Pasquale Aggio torto? Luca E perché non puoi accusare senza avere la prova irrefrenabile. Tommasino indignato Ma è cosa che io devo essere trattato come un ladro? Luca Io sono tuo padre. Famme vedè. Ma è possibile che devi fare queste figure?

    Rimane un attimo in riflessione e in lotta con se stesso, ma poi decide e afferma con fierezza No.

    Luca mostrando a tutti il biglietto da cinque Ecco le cinque lire! Luca Vergogna…. Luca Fammè vedè. Quello ci ha fatto il segno e adesso non puoi negare. Per un attimo rimane dubbioso e perplesso. Pasquale Dove? Luca Qua. Siccome spesso mi mancavano i soldi, io ci feci un segno Pasquale Sarà stato… Luca Allora tu arrobbe a me e isso arrobba a te…. Pasquale Sarà stata una coincidenza. E io nce aggio fatto….

    Pasquale non obietta più nulla. Rimane come preso in trappola. Adesso non posso dire più niente al ragazzo. E va bene: è Natale, non ne parliamo più Pasquale al nipote non lo fare più Luca allusivo non lo facciamo più Vittorio Io me ne vado, vi tolgo il fastidio Luca Già ve ne andate? Vittorio Io sono solo a Napoli, la mia famiglia sta a Milano. Mo me ne vado in una trattoria e poi mi ritiro. Luca E restate a mangiare con noi Concetta istintivamente protesta assestando un pugno sulla schiena del marito Ne facisse una buona….

    Il pranzo è gia fatto, la roba ci sta…. Quello è signore, mangia poco. Pensando che ve ne andate solo in una trattoria, di questa serata, mi fate venire malinconia…. Vittorio Lo credo, ma sapete…. Luca Se ve andate mi piglio collera. Siete amico di mio figlio e non posso permettere che ve ne andate a fare Natale solo, campanello interno Mia figlia col marito! Luca lo segue. Poco dopo Tommasino rientra in camera da pranzo e si rifugia presso la madre.

    Pasquale Bene, bene: di queste giornate la povera gente giuoca. Sono giornate di punta. Nicolino avendo esaurito gli argomenti con Pasquale Ci siamo tutti? Luca con gioia tutti! Ah, ci sta pure un amico di mio figlio, che tiene la famiglia a Milano, allora io ci ho detto di restare a mangiare qua… ti dispiace?

    Nicolino No, perché? Luca Mo te lo faccio conoscere…. Tiene centinaia di operai, Tiene i pensieri. Nicolino vedendo Elia resta pietrificato. Gli si legge sul volto la piena di sdegno che vorrebbe traboccare… vittorio accenna un lieve saluto con il capo. Luca e Pasquale si guardano sorpresi di quella freddezza. Concetta, con la morte nel cuore, aggiusta qualcosa sulla credenza, per darsi un contegno e parla sottovoce con Tommasino.

    Luca, disorientato chiede al fratello Ma che è stato? Pasquale si stringe nelle spalle Nicolino trae in disparte Ninuccia, annichilita e sprofondata nel suo dramma, e le chiede con rabbia repressa Nun ne sapive niente tu?

    Ninuccia Niente….. Luca stizzito E vide si pozzo sapè niente! Vittorio Di che cosa? Nicolino Voi lo sapete meglio di me Vittorio Mi attribuite un potere divinatorio che non posseggo Nicolino Ad ogni modo più tardi ci spiegheremo Vittorio Sono a vostra disposizione Luca interrompe il dialogo intimo, andando a mostrare a Nicolino con fierezza i tre Re Magi che poco fa ha fatto vedere a Vittorio Questi sono i Re Magi, tutti e tre: Gaspare, Melchiorre, e Baldassarre… Nicolino distratto, seguendo ancora il filo del suo pensiero Mangiano con noi?

    Io pure faccio sempre questione con mia moglie…. Ma poi ci vogliamo bene. Parlate male di me a Concetta, seh! Vi mangia vivo….. Tommasino Quella ci stava una mosca ncapa a San Giuseppe. Quello mo è un giovanotto, non è più un bambino, eppure quando viene Natale scrive la lettera alla madre. E sono io che lo voglio.

    Per la madre i figli devono avere sempre lo stesso rispetto. Luca E va bene, Niculino la vuole sentire. Tommasino trae di tasca la lettera, mentre siede al centro del gruppo. Luca Pascà, statte zitto. Guarda la gamba.

    Infatti Tommasino agita una gamba minacciosamente. Ho deciso: mi voglio cambiare. Luca E io ti avevo avvertito che il ragazzo è nervoso. Dobbiamo mangiare, i piatti ce ne stanno pochi. Un delinquente, questo sei! Preparami un bel regalo. Tommasino Perché non posso. Pasquale Faccio overamente! Pasquale No Luca E allora…? Luca Va bene, ho capito. Che il Padreterno sa quello che deve fare Pasquale esasperato farisei, siete, farisei! Ci vogliamo bene e io, ogni anno, a costo di qualunque sacrificio, devo fare il regalo a mia moglie.

    Due anni fa gli regalai un taglio di stoffa per un cappotto. Si avvicina a Vittorio Ecco qua. Quando Concetta si mette a tavola, ci presentiamo come i Re Magi che portano i regali al bambino: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre…. Ho pensato pure come debbo dire. Luca Niente…. Luca Nun sapevo che era…..

    Dopo un poco appare Concetta sorretta da Luca. Ninuccia ha piegato un tovaglioli trasversalmente, a guisa di fascia, e lo annoda intorno alla testa di sua madre. Rumore di pentole rotolanti, stoviglie che si frantumano a terra.

    Finalmente lo schianto e il fragore di un mobile caduto. Le donne sono costernate. Finalmente tornano i tre, malconci trafelati. Luca zoppica, Pasquale si massaggia la schiena. Il solo incolume è Tommasino, il quale è riuscito nella mischia ad arraffare qualche poco di cibo e se lo sta mangiando furtivamente.

    Prima di metterti a tavola ti devi lavare le mani. E me ne posso pure andare. Vittorio con amarezza Hai ragione.

    Vuole sapere perché non vado a passare Natale con lei… Ninuccia con voluta indifferenza E perché non sei partito? Vittorio Carogna Nicolino ha brandito un coltello e si è messo sulla difesa, addossandosi alla credenza Scinne abbascio. Concetta appare ignara.

    Ruffiana… Concetta A me….! Vittorio sempre minacciosa a Nicolino Jamme! Mo se move, mammà…. Pasquale dà alla canzone la sua versione per la borsetta e Tommasino li accompagna. Tre giorni dopo quella disastrosa Vigilia di Natale. Luca è a letto, quasi privo di sensi. Con la schiena sostenuta da quattro cinque guanciali, col mento puntellato al centro del petto, Luca Cupiello si è da poco appisolato, dopo una notte passata completamente in bianco.

    Dopo una breve pausa, la porta di fondo si apre e appare Raffaele il portiere. Reca una guantiera con sei tazze spaiate, cucchiaini e piattini. Raffaele si avvicina al gruppo di destra per iniziare la distribuzione della bevanda. Raffaele Non ho capito bene, perché proprio in quel momento stavo girando la caffettiera.

    Ha detto che adesso scende. Rita mostrando la sua tazza Bevi qua, io ho finito. Raffaele riempie di nuovo la tazza offerta da Rita Luigi è il marito di Olga Pastorelli, un uomo anziano, dabbene. Luigi Volevo sapere se resti qua, se sali… Io me ne debbo scappare. Luigi beve. Alberto si rassegna.

    Ripiglia a conversare con le ragazze; Raffaele esce per il fondo Luigi Donna Concetta, don Luca come passa? Concetta E chi ha dormito? Chiamava Nicolino, voleva a Nicolino… Luigi Ma riconosce? Alberto piano alle ragazze E chella overo me pare don Basilio…. Le ragazze ridono più forte; il gruppo di destra rileva e sottolinea con la mimica quella inopportuna risata. Ninuccia entra da sinistra con una scodella di brodo fumante nelle mani. Ninuccia Già avessa avuto sta ccà Concetta E Tommasino?

    Scheda audiolibro:

    Non fa altro che chiamare nicolino. Concetta Immediatamente. Se te ne devi andare, vattene. Comme sta papà?

    Concetta Sta riposando nu poco, non ti fare sentire. Guardate che faccia tiene. Infatti Tommasino si è seduto ai piedi del letto, accanto al padre Luigi Basta, mo me ne scappo Luca si sveglia di soprassalto e chiede balbettando Niculino è venuto?

    Come si va? Dottore Grazie, lo piglio volentieri pechè sono uscito in fretta. Concetta Ci ha tenuti svegli a tutti quanti…. Tutti si avvicinano al letto Alberto Don luca, dovete fare presto a stare bene! Dottore Aspettate, voglio visitarlo prima. Cerca di capire al tatto, poi si decide e tira fuori un paio di scarpe e le mostra come per chiedere una spiegazione Concetta mortificata Uh!

    Pasquale Perché, te mettive paura? Dottore Io me ne vado perché ho delle visite importanti Il dottore si alza mentre Concetta si adopera per aggiustare il letto del marito aiutata da Carmela.

    Pasquale che ha ascoltato il dottore assieme a Ninuccia E domani non venite? Ad ogni modo, se ci sono novità mi mandate chiamare.

    Voi non sapete da tre giorni quello che sto soffrendo. Da tre notti passeggio sotto il palazzo.. Donna Concetta, non mi negate questa grazia! Luca nel delirio della febbre ha ravvisato nelle sembianze di Vittorio quelle di suo genero Nicolino.

    Natale in casa Cupiello è una famosa commedia tragicomica scritta da Eduardo De Filippo nel e rielaborata in diverse edizioni successive, sia per il teatro che per la televisione.

    Natale in casa Cupiello. Anni Personaggi Eduardo De Filippo. Programmi Natale in casa Cupiello. Articoli simili. I più popolari.


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