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COPIONI TEATRALI NAPOLETANI DA SCARICARE

Posted on Author Tauk Posted in Sistema


    Contents
  1. COPIONI RECITE
  2. Teatro napoletano
  3. Tutti i Copioni
  4. I mille colori di Napoli e poi…

COPIONI TEATRALI. Sezione Napoli scarica l'elenco completo dei copioni. Altre sezioni CO, 2a, U(19)-D(9), scarica, De Pretore Vincenzo CO, 3a, U(20)-D( 10), scarica, Gli esami non finiscono mai Comodo Autore, (in napoletano). Marisa f na cosa bella da zia, tu stai ancora chine e suonno, vattenne a parte e dinto e vatte a . VIRGILIO: pulcinella è la maschera napoletane, è il simbolo di Napoli .. Clicca qui per scaricare il copione in PDF completo con all'interno. I copioni teatrali che trovi nel nostro sito sono di proprietà degli autori, sono stati reperiti online o ci sono stati inviati da utenti che come te hanno usufruito del. Copioni – Commedie Napoletane. Autore: Age & Furio Titolo: 'E doie facce da furtuna. Atti: 2. Personaggi: 7 Autore: Eduardo De Filippo Titolo: Natale in.

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COM emaik: orestedesantis ibero. Ha conosciuto una ragazza brasiliana ex prostituta di nome Luiza e se la vuole sposare. Il figlio Attilio pensa che sia tutta una truffa architettata dalla ragazza per mettere le mani sulla proprietà.

Ma il matrimonio del padre ha un preciso obiettivo… anzi due. Ogni tanto quasi sempre la sorella Maria gli va a fare le pulizie. Maria è molto affezionata al fratello, e vorrebbe che si sposasse; di stampo tradizionale si preoccupa delle chiacchiere della gente che crede Federico ormai Gay.

Ma Federico non ha ancora trovato la donna del suo destino.

Fu solo nel dopoguerra che il successo di De Filippo giungerà agli storici livelli di commedie quali Napoli Milionaria e Filumena Marturano ambientate in una Napoli disillusa in pieno dopoguerra, che s'imposero su scala anche internazionale Filumena Marturano fu nel rappresentata anche a Bucarest.

Per la loro solida verosimiglianza verso la realtà contemporanea, abbandonando dunque il farsesco fine a sé stesso che aveva contraddistinto il teatro di Pulcinella e Scarpetta, le personalità dei De Filippo s'imposero per la loro verve interpretativa, le intense espressioni, la sofferta gestualità, la spontaneità e la vitalità dei personaggi impersonati, sempre a metà tra la commedia e il dramma.

Era la maschera di un piccolo "gigante": il più comico e il più napoletano, universalmente comico perché spesso, per suscitare le risate, non aveva bisogno di ricorrere a lazzi o alle battute scherzose: in teatro ad esempio, bastava che apparisse in scena, senza pronunciare motto, e giù gli spettatori a ridere [8].

Gli era sufficiente una smorfia , un gesto , un semplice ammiccamento. E poteva fare a meno del copione: un canovaccio di poche parole, a al resto ci pensava lui, improvvisando mimica e dialogo, prolungando un breve sketch anche di quindici o venti minuti, specie se avvertiva, immediato, il calore del pubblico. Invece sul set quel calore gli mancava, e un po' ne soffriva, ma suppliva ad esso con un eccezionale mestiere.

Lo spettacolo era suddiviso in due tempi e vari quadri, a seconda delle esibizioni, nel primo si esibivano ballerine, cantanti, illusionisti e guitti.

Nel secondo le vedette più attese le sciantose e soprattutto "le macchiette". In pratica erano degli attori che cantavano in modo caricaturale [9]. L'epoca d'oro del "cafè-chantant" a Napoli coincise con i grandi successi delle più spigliate canzonettiste, tra queste vanno ricordate: " Elvira Donnarumma e Gilda Mignonette.

COPIONI RECITE

Due assi della melodiosa canzone e della macchietta, furono senz'altro Pasquariello e Gill. Le sue interpretazioni erano caratterizzate da una tecnica sicurissima e da una sopraffina sensibilità vocale. Armando Gill , nome d'arte di Michele Testa, pur non avendo una voce estesa e una non perfetta intonazione, suppliva a questo con le doti di fine dicitore che ritornelli e finali, caricava di toni comunicativi e pieni di sentimentalismo, strappando applausi a scena aperta [9].

Negli anni trenta i fratelli Guido la spalla e Giorgio il comico , detti Bebè e Ciccio, nativi di Casagiove Caserta , si presentarono per la prima volta sulla scena, uno in tight e bombetta, l'altro con finto nasone, legato con lo spago dietro la nuca, ed enormi baffoni spioventi.

Il primo autoritario e severo, traeva risalto dalla parlantina sciolta che, dopo aver raccontato storie inverosimili e dopo una lunga pausa, concludeva con una paradossale battuta buffa. I De Rege sono anche ricordati per aver inventato l'ormai celebre frase introduttiva "Vieni avanti cretino".

Teatro napoletano

Nello stesso periodo, nella compagnia dei "De Filippo", venne alla ribalta un'attrice, figura segaligna e voce da militare in pensione: Tina Pica. Figlia d'arte, suo padre Giuseppe fu interprete del personaggio di "Don Anselmo Tartaglia ".

La naturalezza interpretativa della Pica non la costringeva a dover recitare semplicemente un copione, in quanto lei stessa si considerava "Il personaggio". Spesso erano costretti loro malgrado ad accettare miserevoli scritture anche se capaci teatranti.

Tutti i Copioni

Rosalia, invece, era la più attraente in famiglia ed era la soubrette. Un discorso a parte meritano i cosiddetti murmuliatori e della loro doppia vita: di giorno impresari di feste di piazza e di ricevimenti con attori e cantanti, di notte manipolatori di informazioni su noti personaggi, fin nei minimi dettagli per poi rielaborarli a proprio interesse.

Andavano dall'uno o dall'altro artista elogiandoli di volta in volta, magari facendosi fotografare insieme, per poi denigrarli di nascosto al fine di condizionare il loro valore sul mercato.

Fu a causa delle loro maldicenze che Giuseppe Marotta ebbe a schiaffeggiare pubblicamente un suo collega Mario Stefanile [9]. Ma su tutti questi spicca il nome del più grande in questo genere: Nino Taranto.

Nella ricerca di un badante, più che di un compagno di vita, le due sorelle della protagonista spingeranno Chiara a costruire un fragile castello di carte.

Una classica commedia familiare, che si svolge attorno ad un tavolo da pranzo ed in questo caso anche attorno ad una vecchia sedia. Nel più tradizionale stile si mischiano liti, tensioni e segreti alleggeriti da una simpatica zia con una demenza particolare e da uno strano vicino. A completare la gamma delle emozioni la sedia del nonno aiuterà i personaggi ad aprirsi, ad affrontare vecchi rancori e la verità dei propri sentimenti in una sequenza di monologhi dove la finzione del teatro è a servizio della verità.

Una famiglia, ormai da tempo separata, si ritrova a casa dei nonni in occasione del funerale della nonna. La scena si svolge durante il pranzo, i parenti si sono ritrovati per sistemare la casa che sarà venduta per dividere il ricavato. Nel mettere a posto e buttare quanto non necessario, si ritrova la vecchia sedia del nonno. Commedia brillante in atto unico 1U - 1D.

Come diventano diverse le stesse siutazioni se si guardano da diversi punti di vista. Piccola commedia ma molto divertente sugli effetti di un hobby particolare nella vita di una coppia di coniugi.

I mille colori di Napoli e poi…

La coppia di sposi vive la quotidianità nella monotonia. Il marito si dedica al suo hobby, fare puzzle e la moglie al suo, ossia scrivere. Il libro viene pubblicato ed arriva al paese dove vive la coppia. Iniziano le prime reazioni al libro, alcune positive ed altre meno. Molte riguardano il marito facendo allusioni inizialmente fraintese poi sempre più esplicite. Disponibile nella versione adulti e senior in funzione dell'età della coppia di attori.

Piccoli monologhi comici da 1 D a 7D. Le avventure tragicomiche di una 45 enne decisa di iscriversi in palestra, con tutte le implicazioni correlate.

Diviso in sette piccole situazioni comiche, che possono essere considerati dei mini monologhi, il testo racconta dello shopping per la palestra, di un passato di ginnastica domiciliare, delle chiacchiere tra donne passando dalle esigenze di salute legati sempre tutto alla palestra. Commedia brillante in due atti versione a 4 3D - 1U e versione a 6 4D - 2U. Alzi la mano chi non ha criticato almeno una volta il proprio aspetto fisico.

Lo sapevate che sareste potute diventare le protagoniste di una commedia brillante? Un gruppo di amiche, una decisamente intraprendente quanto l'altra è timida, un ipnotista ed un vicino alquanto carino con un fratello non proprio gemello nella versione a 6. Sono gli ingredienti di questa commedia degli equivoci nella quale ci possiamo rispecchiare tutte. Valentina, donna frustrata per il suo peso, decide di sottoporsi ad una seduta di ipnosi sperando di riuscire a dimagrire.

Si sveglia ancora sotto ipnosi e crede di dimagrire ogni giorno di più ma purtroppo il dimagrimento è solo nella sua mente. Cosa succederà quando uscirà dalla trans? Commedia brillante in due atti 2U - 1D o 2D - 1U.

Marcella ha una vita sessuale e relazionale ottimale peccato che per ottenerla ha bisogno di due uomini, Matteo e Giovanni. Infatti il terzetto inizia a manifestare un certo disagio aumentato dal continuo battibeccare dei due. Come si risolverà la situazione?

Marcella farà una scelta se costretta? Aggiungerà un terzo o saranno i due uomini a fare a meno di lei? Disponibile anche nella versione femminile , con due donne che si dividono un uomo.

Marcello è un affascinante scrittore, Giovanna e Martina si aiuteranno a vicenda per imparare l'una dall'altra e spingere Marcello a fare una scelta. Tra strane lezioni di seduzione e una scena alla Cyrano De Bergerac, la commedia indaga sulla ricerca della relazione ideale.

Sempre con il linguaggio della commedia questo testo fa sorridere, ridere e riflettere.

Il più trasparente tra tutti, il barbone, imporrà la sua presenza e, mostrandosi agli altri, farà capire che non è lui quello invisibile. La versione a 7 personaggi è disponibile in due versioni, per età del settimo personaggio a - giovane, b - adulto. Testo vincitore del I posto teatro inedito al Premio letterario "Città di Mesagne" Una commedia brillante con un piccolo mistero da risolvere. Attenzione spoiler Tutte queste donne sono legate allo stesso detenuto, alcune in maniera evidente altre in segreto.

Monologhi drammatici sulla violenza contro le donne tratti dal dramma "La sala d'attesa". Entrambi laureati, non riescono a trovare il lavoro giusto e si devono contare accontentare di lavori non esattamente dignitosi portando contrasti all'interno della coppia. In questo momento della storia si introduce un elemento magico che propone una possibilità di risoluzione apparentemente facile ma invece di essere una soluzione diventa il problema ed i nostri protagonisti saranno messi di fronte a delle tematiche molto più complesse da affrontare che metteranno in dubbio i valori su cui avevano fondato la loro vita fino a quel momento e anche la loro relazione.

In un crescendo costante la commedia, a metà tra commedia nera e dramma, alterna momenti comici a momenti di riflessione, mettendo in scena lo scontro tra etica e arrivismo, tra amore e desiderio di potere, passando anche per la dipendenza. Una coppia di sposini, felici ma squattrinati, tirano avanti tra mille difficoltà Laura disoccupata, Marco sottopagato e sfruttato.

Testo vincitore del terzo posto sezione teatro inedito al Premio internazionale "Città di Castrovillari" Poesia, prosa, arti figurative e teatro" con la seguente motivazione: Un dialogo intorno al tema del precariato, della disoccupazione, dell'incertezza sul futuro che trova il suo sviluppo e il suo disequilibrio nelrapporto di coppia in cui, l'ago della bilancia, in questo caso la "pentola d'oro", crea dipendenza nel personaggio femminile e riflessione in quello maschile.

Un uomo comune vive la sua vita tranquilla, ripetitiva senza scosse ma anche senza lasciare un segno della propria esistenza. Un giorno come gli altri scopre di non essere il protagonista della sua vita e che questa è guidata dalla volontà di uno scrittore. Sareste in grado di darle uno scossone e con quali conseguenze? Commedia esistenzialista che coniuga situazioni spassose al confine con la commedia nera, momenti romantici e riflessioni profonde.

Disponibile nella versione con protagonista maschile e protagonista femminile. In entrambe le versioni, sono essenziali una coppia uomo e donna mentre gli altri personaggi possono essere comodamente adattati. DANTE: scusa maestro, ma la cosa mi mette in imbarazzo, soprattutto parlar male di una donna.

È uno di noi, uno scrittore che è talmente bravo che oggi lo studiano a scuola come studiano a me e a te. Me sto criscenno nu bello cardillo……… apre la sediolina metti i fiori in un vaso che starà ai piedi di una ipotetica fossa il tutto cantando c. So filumena, comme Filumena toia, Filumena Marturano. Non per me, Filumena a puttana. Hai capito bene?

O cardillo eri tu. Nu cardillo bello, giovane, vivo, da spennare una piuma alla volta. Uno e chilli tre è figlio a te, e chella carta da cento lire dove ci avevo segnato un conticino mio, quello è stato il colpo di grazia, che capolavoro. Me pavato tre figli con tanto di nome, cognome e pedigree, figli di Filumena Marturano e chillo fesso e Domenico Soriano.

Stai zitto?

Ti si fermato? Che ditto? Sto chiagnenno, chi io? DANTE: che donna meravigliosa, altro che malafemmena, quella è una madre che per garantire un futuro dignitoso ai propri figli ha per anni messo sotto i piedi la propria dignità di donna.

Alighiero, come puoi ben capire queste sono donne che nonostante qualche imbroglio ed una vita non perfetta sono destinate al Paradiso. DANTE: vedi maestro, la lingua napoletane è una lingua internazionale, perché non è solo parlata, ma dettata dal cuore di questa gente meravigliosa, magnifica. Stampa questo copione. Copioni correlati. Questo sito utilizza i cookies per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile.

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