Chrisadamo

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FILM LALBERO DEGLI ZOCCOLI SCARICA

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    La vita quotidiana dei contadini e della natura che li circonda si esprime attraverso il lirismo magico della semplicità. David per il Miglior Film, Palma d'oro. L'Albero degli Zoccoli () BluRay mp AVC AAC MP4 AAC MP4 Download ITA · FILM · -microhdp; L'Albero degli Zoccoli (). La casa, le stalle, la terra, gli alberi, parte del bestiame e degli attrezzi appartenevano al padrone e a lui si Guarda L'albero degli zoccoli in streaming su CHILI. Il capolavoro di Ermanno Olmi, Palma d'oro a Cannes Download PDF L'albero degli zoccoli fu un enorme choc sulla cultura italiana e un sorprendente successo, pur nei limiti delle difficoltà di visione soprattutto per.

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    Antonio Autieri. Titolo originale: id. Luogo: Italia.

    I loro nomi di battesimo come pure quelli dei personaggi da essi interpretati , contrariamente alla regola che vuole il nome posto sempre davanti al cognome, sono stati fatti scorrere nei titoli di coda dopo il cognome per una precisa scelta poetica del regista, che intendeva in questo modo rappresentare la condizione umile e assoggettata dei contadini di quegli anni.

    Mènec Domenico , un bimbo di 6 anni sveglio ed intelligente, deve fare 6 chilometri per andare a scuola.

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    Un giorno torna a casa con uno zoccolo rotto. Accanto a questa vicenda che apre, chiude e dà il titolo al film, si alternano episodi della umile vita contadina della cascina, contrassegnata dal lavoro nei campi e dalla preghiera.

    La vedova Runk a cui è da poco mancato il marito, è costretta a lavorare come lavandaia per poter sfamare i suoi figli, mentre il figlio maggiore di 14 anni viene assunto come garzone al mulino.

    A peggiorare la situazione, la mucca da latte della famiglia si ammala, tanto che il veterinario, fatto chiamare dal paese, consiglia loro di macellarla, considerandola spacciata. Con loro vive anche nonno Anselmo, padre della vedova, un ingegnoso e saggio contadino sostituendo in gran segreto, con la complicità della nipote Bettina, lo sterco di gallina a quello di mucca come concime, riesce a far maturare i propri pomodori un mese prima degli altri.

    Anselmo è molto amato dai bambini ed è il continuatore della cultura popolare, fatta di proverbi e filastrocche, che si tramanda oralmente di generazione in generazione.

    I due alla fine si sposano e si recano il giorno stesso in barca a Milano, agitata dai tumulti della cosiddetta Protesta dello stomaco meglio conosciuta come la repressione del Generale F. La religiosità che sgorga dal commento musicale investe e permea tutto il film, conferendogli una dimensione quasi sacrale.

    Una natura generosa e amica, fonte di letizia e di serenità. Il lavoro e la vita dei campi sono, si, duri e faticosi, ma nello stesso tempo occasione di gioia e di festa.

    Sono momenti di tristezza, di sofferenza, di amore, di gioia; di sentimenti semplici e naturali e, proprio per questo, religiosi sacrali. Di grande interesse, a questo proposito, è la predica fatta da don Carlo per la festa della Madonna. Si pensi al patetico personaggio dello scemo del villaggio che va per le case a pregare e a chiedere un pezzo di pane.

    Prova ne è che, accanto a personaggi positivi e virtuosi, ne ha posti altri quanto meno criticabili, come Finard, ladruncolo e iracondo, e la sua famiglia, non molto migliore di lui. Ma se, per rispetto della realtà, Olmi ha giustamente tenuto conto anche delle miserie e degli aspetti meno nobili del mondo contadino, è chiaro che la sua attenzione e il suo interesse sono rivolti agli aspetti positivi, a quei valori che oggi risultano purtroppo offuscati e dimenticati.

    L’ALBERO DEGLI ZOCCOLI

    Quella di Olmi, quindi, non è nostalgia per il passato, per il buon tempo antico, che sarebbe antistorica e sterile, ma recupero di certi valori del passato in vista del progetto di un futuro migliore e più umano. Cinematograficamente il film è splendido. Nonostante le tre ore di proiezione, praticamente non esistono cadute di tono o momenti morti.


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