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MUSICCITY MORPHEUS DA SCARICA

Posted on Author Kazrakus Posted in Ufficio


    Contents
  1. KEYSHOT GRATIS SCARICA
  2. Categoria: Tips
  3. 094. Su Internet "gratis" non vuol dire gratis (10/1/2001)
  4. Arriva il nuovo MAGIX MP3 deluxe 16

Morpheus è un completo ed potente programma rilasciato da MusicCity, differenza di Napster permette di scaricare anche file con estensione diversa da MP3;. Morpheus è uno dei più famosi programmi di file-sharing, basato File: 96KB ( piccolo programma che si connette al server per scaricare la versione La società che sviluppa Morpheus è la StreamCast (chiamata anche MusicCity). Nel Morpheus decise di cambiare network passando da OpenNap alla rete . Sei qui: Home / Articoli e Novità dal mondo della musica / Il top per scaricare mp3 Maroni: scaricare musica gratis da internet Il caso MusicCity - Morpheus. Recensione di Morpheus download su xNavigation. Ciò significa che non sarà possibile scaricare il file in questione. permette la ricerca ed il download di qualsiasi tipo di file da reti di file sharing quali: MusicCity, Neo Network, Gnutella, .

Nome: musiccity morpheus da
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 55.44 Megabytes

Ora ve lo spiego Eccoli: 1. NAPSTER Sapevate che su servers simili a quelli utilizzati dal famoso programma di file sharing si possono trovare anche files che non siamo mp3? La ricerca dei files deve essere effettuata nel modo più mirato possibile: nel campo "Title" mettete il titolo preciso e se non trovate niente inserite parti del titolo. Ricordate che nel caso perdiate la connessione con la persona da cui state scaricando, il programma è dotato di una comoda funzione di "resume" recupero del download.

Un esempio di ricerca andata a buon fine?

Basta disabilitare il salvataggio veloce in Word, oppure salvare il documento in un formato diverso, tipo l'RTF, che ha il vantaggio di essere leggibile anche da chi non usa Word.

Questa tecnica ha anche due altri vantaggi importanti: riduce le dimensioni dei documenti, rendendoli più veloci da trasmettere, ed evita la diffusione dei "macrovirus" che si possono annidare nei documenti in formato ". Nossignori: l'MP3 nasce a Torino. La sigla MPEG sta Motion Picture Experts Group, che è il nome di un'associazione internazionale di esperti di venticinque paesi, dedicata alle tecniche per ridurre lo spazio occupato da audio e video.

Uno dei suoi prodotti più famosi è appunto l'MP3. Ma che c'entra la città del gianduia con tutti questi paroloni inglesi? Senza di lui, gli esperti non si sarebbero mai coordinati e non avremmo l'MP3: un brano musicale occuperebbe decine di megabyte e ci vorrebbero ore, invece di minuti, per scaricarlo da Internet. In altre parole, Napster e soci esistono soltanto grazie al lavoro di base di Chiariglione e ai suoi colleghi. La RIAA ha sfidato gli hacker di tutto il mondo a violare i propri sistemi, e ne è uscita con le ossa rotte: tutti i sistemi anticopia sono stati superati con disinvoltura.

Viene da chiedersi quanto è costato questo tentativo, visto che la spesa verrà caricata sui CD musicali che comperiamo.

Colpa di Chiariglione? Improbabile: le informazioni digitali sono copiabili per natura, piaccia o non piaccia ai discografici. Cos'è successo? Perché invece dei modelli del fisco compaiono sullo schermo le modelle di Playboy? Semplice: siete vittima di una burla da hacker nel senso vero del termine, che significa "smanettone", non "pirata".

Nell'indirizzo mostrato sopra che funziona veramente , tutta la parte di sinistra fino alla chiocciolina viene ignorata dal browser Internet Explorer, Netscape, Opera e simili , che usa invece la parte dopo la chiocciolina, dove è nascosto l'indirizzo del sito che effettivamente comparirà sullo schermo.

Per nascondere un sito dovete conoscere l'indirizzo numerico che corrisponde al suo nome: basta aprire una finestra MS-DOS in Windows o una console in Linux e digitare ping seguito dal nome del sito da nascondere. Ad esempio, ping www. Fatto questo, siete pronti per confezionare la burla: prendete il nome di un sito dall'aria innocente e rispettabile, aggiungete qualche simbolo e codice dall'aria strana, e infine accodate una chiocciolina e l'indirizzo numerico appena trovato.

Spedite questo indirizzo alla vittima: se non usa uno dei pochi browser sicuri, quando vi cliccherà sopra si aspetterà di vedere il sito rossonero indicato prima della chiocciolina, ma si ritroverà sconcertata nel sito della squadra rivale. Se ad esempio l'indirizzo numerico è Sommate i quattro risultati e ottenete il vostro indirizzo perfettamente mascherato: il successo della burla è garantito, anche con chi si dà arie da saccente digitale. In realtà i filtri non funzionano granché: immettendo "Gees" ho trovato senza fatica brani dei Bee Gees dai titoli storpiati appunto per eludere i filtri trasformandoli ad esempio in Tradegy al posto di Tragedy e in Saturdae Knight Feaver o urdaySat htNig erFev al posto di Saturday Night Fever.

Tuttavia sono efficienti quanto basta per rendere molto scomodo l'uso del servizio, per cui hanno ottenuto il risultato sperato: innescare una massiccia fuga di utenti. Siccome Napster si basa sul libero scambio dei brani musicali presenti sui computer dei suoi utenti, se questi ultimi calano si riduce anche il numero di brani disponibili, per cui il servizio diventa ancora meno interessante, istigando una ulteriore moria di Napsteriti.

Un circolo vizioso fatale, insomma. La mazzata non consiste nella richiesta di denaro, perché moltissimi utenti sarebbero ben disposti a pagare per tornare a scaricare musica dalla Rete, ma nella protezione anticopia dei brani.

Infatti pur avendoli pagati, l'utente non potrà masterizzarli a suo piacimento o trasferirli da un computer all'altro o al proprio walkman MP3, neppure per uso personale, senza ricorrere ad acrobazie da vero hacker. In altre parole, scompariranno la semplicità e comodità che sono state alla base del successo di Napster. Un suicidio commerciale annunciato, insomma.

In un modo o nell'altro, dunque, l'era di Napster è finita. Tutti consentono di scaricare musica gratuitamente e sono immuni ai problemi legali di Napster, ma sono complicati da usare e il loro stesso numero frammenta gli utenti, per cui non offrono la vastità di scelta del loro predecessore.

Ma come si suol dire, piuttosto che niente, meglio piuttosto. Addio, Napster. Come te non ce ne saranno più. E' stato bello. E' anche una delle alternative più simili a Napster: come il suo illustre predecessore, Aimster è infatti un programma che si collega a un sito centrale, dove trova un elenco di brani musicali scaricabili che risiedono sui computer degli altri utenti del servizio. Non è un grave problema: è una pura formalità, concepita specificamente per evitare i problemi legali che hanno squalificato Napster.

Infatti in molti paesi gli scambi musicali sono leciti se avvengono fra amici. Aimster interpreta il concetto di "amici" un po' disinvoltamente, ecco tutto. Un'altra differenza interessante è che lo scambio è protetto da un sistema di crittografia, per cui i dati scambiati viaggiano sulla Rete senza che altri possano decifrarne il contenuto: anche questa è più che altro una tattica per evitare i problemi legali di Napster.

Bella scusa. La vera differenza, purtroppo, sta nella facilità d'uso. A parte il fatto che come al solito il programma è disponibile soltanto in inglese e soltanto per Windows, la sua configurazione è lunga e macchinosa. Se siete protetti da un buon "firewall" come l'indispensabile ZoneAlarm, Aimster annaspa. Inoltre sulle tre macchine sul quale l'ho provato, Aimster ha bloccato il sistema più volte o non è partito del tutto.

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Non è una bella prospettiva. Insomma, più si provano i surrogati, più si rimpiange Napster. Ma la ricerca continua. E' comprensibile: a differenza di molti altri programmi di scambio musicale, Morpheus è quasi come Napster per semplicità d'uso, stabilità e assortimento di brani scaricabili. Purtroppo il programma ha anche numerose pecche e alcuni problemi di sicurezza. A differenza di Napster, Morpheus consente di scaricare non solo musica ma anche qualsiasi altro tipo di file: immagini, software, documenti e videoclip.

Opzione senz'altro interessante, ma molto pericolosa: infatti se impostate male quali cartelle volete rendere accessibili agli altri utenti, renderete pubblico tutto il contenuto del vostro computer. Capita facilmente: infatti ho trovato centinaia di utenti totalmente accessibili, password comprese. Conviene attivare soltanto la cartella "My Shared Folder" e mettervi dentro i singoli file che volete rendere scaricabili.

Rispetto a Napster, inoltre, manca l'elencazione immediata della qualità audio del brano, che è un criterio fondamentale per decidere se scaricarlo o meno. E' vero che se lasciate fermo il cursore del mouse sopra un titolo compare una finestra che riporta la qualità audio kbps equivale grosso modo alla qualità del CD , ma è un procedimento inutilmente macchinoso. A parte queste magagne, Morpheus funziona: trova i brani e li scarica senza problemi, consentendo persino di riprendere uno scaricamento interrotto; se avete una connessione veloce, permette di ascoltare il brano o vedere il video intanto che lo state scaricando; e difficilmente avrà problemi con la giustizia, dato che non dipende da un sistema centralizzato e crittografa i dati, per cui è illegale tentare di scoprire se vi circola la musica delle case discografiche.

Il pericolo per Morpheus è un altro, e viene dall'interno: la licenza d'uso parla di future "funzioni prepagate", e il programma è predisposto per imprecisati "sistemi di protezione dei diritti digitali". In altre parole, Morpheus ambisce a diventare presto un servizio a pagamento. Meglio quindi approfittare adesso di questo periodo gratuito. Il posto migliore per cominciare è il newsgroup it.

Disponibile esclusivamente per Windows, è piuttosto piccolo K , per cui si scarica facilmente. La schermata è irta di pulsanti e di opzioni che possono suscitare una certa confusione.

Se cade la connessione, al collegamento successivo il programma riprende gli scaricamenti rimasti incompleti non sempre con risultati perfetti. Inoltre, se un brano non è disponibile mentre siete collegati a Internet, potete prenotarlo: non appena un altro utente lo mette a disposizione, AudioGalaxy inizierà a mandarvelo.

Con qualche acrobazia sono disinstallabili, ma è facile che Audiogalaxy smetta di funzionare, per cui conviene lasciarli al loro posto. A voi valutare se il rischio privacy è sostenibile. Infatti Gnutella è una spanna sopra gli altri in quanto a facilità e potenza. Cliccando su questi indirizzi accedete a pagine Web che in genere permettono di scaricare direttamente il brano.

Tutto qui: più facile persino di Napster. Molti, come Bearshare, sono in inglese, ma i loro siti offrono spesso istruzioni anche in italiano. A differenza di Napster, Gnutella consente scambi non solo musicali: vi trovate infatti moltissimi videoclip e interi film principalmente a luci rosse: prudenza, quindi, nel lasciar usare Gnutella ai minori.

Si possono prendere virus informatici tramite questi emuli di Napster? Soltanto se siete molto imprudenti. Tutto quello che scaricate dalla Rete va controllato sempre con un antivirus aggiornato, anche se arriva da fonte affidabile: una regola semplice che vale anche i prelevamenti da Gnutella e simili. Il programma Imesh serve soltanto se trovate qualcosa che vi piace e volete scaricarlo.

Purtroppo il software è disponibile soltanto in inglese ed esclusivamente per Windows. In quanto a sicurezza, Imesh ha gli stessi problemi di molti suoi rivali: siccome rende condivisibili tutti i tipi di file non soltanto gli MP3 come faceva Napster , è facile mettere inavvertitamente a disposizione del mondo intero i propri documenti personali, per cui scegliete con giudizio quali cartelle del vostro computer volete rendere accessibili a Imesh.

Cosa si trova di bello su Imesh? Moltissima musica, naturalmente, ma anche interi libri, film e telefilm specialmente Star Trek. Mp3Pro: bello ma inutile? Inoltre il programma legge anche i normali brani MP3. Pensateci dunque due volte prima di convertire la vostra collezione musicale al nuovo formato.

Sorprendentemente, questa non è una bella notizia per noi utenti. Semplice: sono incompatibili fra loro, per cui occorre installare, imparare e usare un programma diverso per ciascun formato. Inoltre prevedono sistemi anticopia, col risultato di impedire anche le duplicazioni legittime dei brani regolarmente acquistati via Internet. Non permettono, ad esempio, di trasferire i brani da un computer a un altro in caso di guasto o sostituzione, o di crearne una compilation da tenere in auto per lasciare gli originali al sicuro in casa.

Segreto assoluto, per ora, su quali siano i titoli dei CD protetti: i discografici dichiarano soltanto che uno di questi dischi ha venduto oltre centomila copie, piazzandosi in alto nelle classifiche. Invece i dettagli tecnici dei sistemi anticopia sono già stati divulgati.

Come al solito, il popolo della Rete non ci ha messo molto a scoprire come aggirarli. Vi sto istigando alla pirateria? Difendo i vostri diritti di consumatori onesti. Infatti se comprate un CD, avete il sacrosanto diritto di farne una copia per uso personale, ad esempio per non perdere un disco raro a causa di un graffio o di un furto problemi che affliggono specialmente i CD ascoltati in auto e in vacanza o per creare una compilation da suonare su un lettore MP3 portatile.

Secondo i discografici, se volete ascoltare la stessa musica in auto e in casa, dovete comprarvi i CD due volte, oppure portarvi a spasso una valigetta piena di dischi. I sistemi anticopia funzionano introducendo errori intenzionali nel disco: in altre parole, si vende un prodotto volutamente difettoso. Insomma, si danneggia il consumatore onesto senza fermare il pirata. Bel progresso. Film via Internet, fantascienza o brutta realtà? Promettono che gli utenti potranno scaricare dalla Rete i film e telefilm che preferiscono e vederli quando vogliono, sul proprio computer o eventualmente su un televisore collegato.

Categoria: Tips

Una sorta di videonoleggio senza la scomodità di uscire di casa e di dover vedere in giornata la cassetta, insomma. Scaricarlo da Internet con una normale connessione via modem significa occupare il telefono per due interi giorni: impensabile. Noi comuni mortali, invece, saremo tagliati fuori.

Secondo problema: anche avendo una connessione veloce, è improbabile che qualcuno voglia pagare per vedere queste versioni digitali dei film: sono praticamente inguardabili. Uno strazio che rovina il piacere di un buon film. Come posso criticare il servizio, se non è ancora disponibile?

Semplice: i film distribuiti via Internet ci sono già, e da un pezzo. Oltretutto, come le versioni ufficiali, sono realizzate partendo da ottimi originali: i DVD autentici dei film. Vi garantisco che non arriverete alla fine della proiezione e che non ne scaricherete più. Neppure se sono gratis; figuriamoci se fossero a pagamento.

Molto meglio andare al cinema in buona compagnia. Esce Windows XP, che fare? Chi vuole acquistare soltanto XP, senza computer, dovrà attendere invece il 25 ottobre. E soprattutto, quanto costerà?

Tuttavia aggiornarsi comporta scelte costose. Di primo acchito sembrerebbe più conveniente acquistare soltanto il CD di XP e installarlo sul computer che già avete: in tal caso pagherete Windows XP circa quattrocentomila lire, scontate a duecentomila se avete già una versione legale precedente di Windows.

Ed è abbastanza facile che il vostro attuale computer sia inadeguato per Windows XP: i requisiti minimi ufficiali sono un processore a MHz, megabyte di RAM e 1,5 GB di spazio libero sul disco rigido, ma in realtà senza prestazioni almeno doppie vi sembrerà di pedalare controvento in salita. Se state pensando di risparmiare la spesa procurandovi una copia pirata di XP, pensateci due volte: a parte il fatto che è un reato penale, Windows XP ha un sistema anticopia.

Tranquilli: mettere mano al portafogli per aggiornarsi non è indispensabile. Se poi volete liberarvi una volta per tutte dal circolo vizioso dei continui aggiornamenti a pagamento, provate Linux: è tecnicamente più impegnativo di Windows, ma è legalmente copiabile ed è gratuito, aggiornamenti compresi. Fisico si è fatto il sito porno? In effetti, visitando www.

094. Su Internet "gratis" non vuol dire gratis (10/1/2001)

Il suo vero sito Internet è infatti www. Ne sono colpiti anche attori, cantanti, aziende e marchi famosi. Come mai i legittimi proprietari dei nomi tollerano questi abusi? Semplice: non hanno scelta. Le liti legali internazionali costano, e andrebbero ripetute per ciascuna delle migliaia di varianti del nome. Dopotutto il sito ha scelto quel nome proprio perché il legittimo proprietario è già famoso e quindi presumibilmente ha fatto fortuna. Il vero problema è per noi utenti: è facile cacciarsi in situazioni imbarazzanti.

Per esempio, un insegnante che sbaglia a digitare il nome di un sito si troverà costretto a dare spiegazioni impegnative alla propria scolaresca o forse le riceverà dagli studenti tecnicamente più sgamati.

La cosa più importante è tenere presente che su Internet non è detto che un sito appartenga alla persona o società di cui porta il nome. Se vi resta il dubbio, i veri intestatari dei siti sono pubblicamente consultabili presso www. Come ci si sente dopo una sentenza che, semplificando, dà torto a Telecom e ragione a te?

PI: Hai festeggiato, e come, alla notizia? Dopo quella trasmissione mi trovai subito nella segreteria telefonica una serie di insulti e minacce di un anonimo dirigente Telecom. Non credo che sia disponibile la registrazione delle trasmissioni in qualche sito web, ma penso che, chiedendo a Mediaset, si possano ottenere le videocassette. Ci sono precedenti in Italia riguardo ad una associazione di consumatori che partecipa attivamente con questo ruolo ad un contenzioso tra un utente ed una azienda di tali dimensioni?

Si trattava pertanto di interessi diffusi di milioni di utenti telefonici, che non potevano essere ancora sottoposti ad occultamento. Telecom aveva chiesto un risarcimento danni di 5 miliardi. Tutti hanno diritto ad una difesa, anche il peggiore criminale.

In Italia il tutto si è risolto con la condanna a pagare una cifra che è irrisoria per Telecom, ma che non copre che una minima parte delle spese per i convenuti.

Telecom non ha inoltrato una denuncia in sede penale, come sarebbe stato logico se si fosse ritenuta realmente diffamata, ma una citazione in sede civile. Inseriscilo qui per scaricare il file. BearShare 6.

Nel software è stata implementata la possibilità di effettuare il download del file da più utenti in modo da velocizzare l'operazione. Quindi unitevi e condividete! PI Download, il software da scaricare Cliccato: 5. Bearshare è un SuperGnutellone, un cosone che a detta di molti raccoglierà i delusi, o gli squattrinati, che hanno abbandonato nei mesi scorsi Napster, il 'traditore a pagamento'.. Ma ce la fa BearShare a portare Gnutella in un contesto user-friendly, semplice da usare e con un interfaccia intuitiva?

Arriva il nuovo MAGIX MP3 deluxe 16

Vinnie Falco, creatore di BearShare, racconta: 'Ho creato questo programma per quegli utenti che usavano Gnutella ma sognavano un prodotto come questo in silenzio. Questo è un server di condivisione a costo zero che dà finalmente la libertà ed il POTERE di condividere files' il maiuscolo è nell'originale, 'the Power to Share' è lo slogan del programma.. Va detto che non è necessario mettere files o directory in condivisione per entrare nel magico mondo di BearShare; un piccolo download, una veloce installazione ed un setup nel quale regolare i parametri e le directory per lo scambio sono sufficienti per cominciare a curiosare..


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