Chrisadamo

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SCARICA DWG DA GEOSCOPIO

Posted on Author Zulukora Posted in Ufficio


    Come devo fare per scaricare una sezione di CTR 10K in formato TIF? Ho scaricato dal vostro portale Geoscopio-Cartoteca un pacchetto relativo ad un'​immagine Per il mio lavoro mi servirebbe una CTR in formato dwg, in scala 1:​ Manuale di utilizzo del sistema WebGIS Geoscopio Dal portale Cartoteca è possibile scaricare, ad esempio, la cartografia tecnica regionale. Geoscopio per la visualizzazione della cartografia e lo scarico dei dati geografici - Manuale di utilizzo del sistema Geoscopio >>. Il nuovo sistema, in corso di. La Regione Toscana ha dismesso, per la fornitura e divulgazione dei propri dati, i formati chiusi e proprietari, optando per i formati "aperti", come indicato alla.

    Nome: dwg da geoscopio
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 29.34 Megabytes

    Adozione: D. E' inoltre attiva la ricerca per indirizzo e per estremi catastali e la possibilità di sovrapporre il tutto alle immagini satellitari del variandone la trasparenza. In alto a destra, cliccando sul punto interrogativo, è possibile visualizzare alcune pagine di aiuto alla navigazione e alla consultazione. Per la consultazione delle altre tavole in formato. Una mappa di grande utilità per chi necessita di una precisa localizzazione in mappa di indirizzi non solo in città ma anche in un contesto extraurbano o montano.

    In questa mappa infatti sono riportati i numeri civici e il grafo stradale con le principali caratteristiche.

    In questa mappa infatti sono riportati i numeri civici e il grafo stradale con le principali caratteristiche.

    E' possibile ricercare gli indirizzi desiderati per toponimo o per numero civico anche per accessi o strade di recente isituzione, grazie al frequente aggiornamento. Per richiederle rivolgersi agli amministratori del sito o ai referenti del SIT Associato del Comune In questa applicazione sono presenti gran parte dei temi geografici a carattere generale sul territorio comunale e su tutta l'Unione di Comuni.

    Cartografia storica dell'IGM:scale NET Moduli di ricerca geografica per toponomastica locale, stradale, indirizzo completo ed estremi catastali. E ti segnalo anche questo articolo che parla proprio del principio teorico della georeferenziazione.

    Vabbè, non mi allargo troppo! Non serve… Rimango in Italia e ti parlo di un caso concreto, che capita spesso. Ora ti dico come fare. Non rigoroso si riferisce ad un metodo che lavora forzando un pochino i principi di base della topografia per ottenere un risultato utile, in poco tempo ed in pochi passaggi. Con un metodo non rigoroso ottieni sempre un risultato ma devi stare molto attento a verificarlo e a vedere se va bene per il tuo lavoro e per i tuoi scopi. Ecco, il metodo di cui ti parlo in questo articolo è non rigoroso.

    Te la faccio breve. Il procedimento che ti spiego in questo articolo assomiglia ad un metodo a tre parametri ma è ancora più rozzo! Si tratta di applicare una traslazione piana per portare i punti di una nuvola da un sistema di riferimento ad un altro, conoscendo le coordinate di punti noti in entrambe i sistemi. È una trasformazione a due parametri che: funziona solo per trasformare una nuvola di punti tra due sistemi di riferimento da coordinate piane a coordinate piane non funziona da coordinate piane a geografiche o viceversa ; dà dei risultati accettabili solo per superfici di estensioni ridotte direi meno di ettari.

    Le pagine di questo blog sono piene di articoli su Cloud Compare e sulla gestione delle nuvole di punti! Qui ci sono due articoli su come usare Cloud Compare per fare delle sezioni: sezioni con Cloud Compare.

    Ed infine qui trovi come trattare i tappeti erbosi o la vegetazione a quota costante per provare ad arrivare al dato topografico a terra.

    Presentazione e slogan finiti. Il file è in formato LAS. E non preoccuparti, la traslazione non è reale ma fittizia, funzionale esclusivamente al lavoro del software. Vai su Tools — Point Picking. Questo sistema di riferimento, unico per tutta la terra, prende il nome di World Geodetic System, o WGS84, ed e' quello usato dagli ormai comuni apparati di navigazione satellitari, chiamati GPS, o Geodetic Positioning System.

    Il primo e' quello di avere una continuita' territoriale prima impensabile, con la possibilita' di spostarsi sulla superficie cartografica senza i classici limiti dettati dai fusi geografici.

    Per questo aspetto, come esempio, basti pensare che per rappresentare correttamente l'Italia, normalmente sono necessarie due proiezioni diverse, relative al fuso ad est o al fuso ovest rispetto al meridiano di Roma; le rappresentazioni cartografiche in base Est o Ovest non sono visualizzabili contemporaneamente, con i comprensibili problemi di archiviazione.

    Ad un ingrandimento maggiore puo' essere legata la attivazione automatica di altri livelli di dettaglio, che verranno disattivati in caso di riduzione di scala.

    E' cosi' possibile vedere gli assi stradali insieme alle aree di limitazione del traffico o ai blocchi determinati da cantieri di lavoro o incidenti. In questo modo il poligono della particella catastale potra' riportare il numero del foglio di appartenenza, il proprietario, l'indirizzo e qualunque altra informazione si ritenga necessaria.

    Tale patrimonio informativo potra' essere interrogato per poter creare dei tematismi legati a determinate caratteristiche, grafiche, cioe' di vicinanza o intersezione, oppure di appartenenza a determinati intervalli.

    Ad un mondo piatto, schematizzato e visualizzabile solo dall'alto, se ne sostituisce un altro, molto piu' simile a quello reale, navigabile come a bordo di un aereo.

    La superficie della terra assume la forma delle montagne e delle vallate realmente presenti, su cui viene visualizzata l'immagine fotografica a colori. Su questo modello digitale di un mondo tridimensionale si possono inserire i modelli degli oggetti urbani piu' vicini a noi, come le volumetrie degli edifici o addirittura gli arredi urbani, al livello di dettaglio che si ritiene necessario. La presente tesi verifichera' le esistenti possibilita' nel mercato del software commerciale, per proporre una strada alternativa, basata su software Open Source, ovvero di uso LIBERO.

    Il programma CAD piu' noto e' quello che antepone la parola "Auto" davanti alla sigla CAD, e costituisce una sorta di monopolio dell'utenza mondiale. Possiamo, infatti, dire tranquillamente che AutoCAD e' per l'editing vettoriale quello che e' Office nel campo dei programmi per l'ufficio.

    Autodesk coltiva una sapiente politica di aggiornamento, con il rilascio annuale di una nuova versione del software e con il costante cambio del formato Dwg, che convince gli utenti ad investire nel programma piu' diffuso. Il secondo programma piu' diffuso e' MicroStation, della Bentley Systems; esso e' compatibile con il formato Dwg, anche se supporta principalmente il formato Dgn, il piu' diffuso al mondo nel campo cartografico.

    MicroStation e' principalmente usato nell'elaborazione dei dati derivanti dal telerilevamento Laser e nella fotogrammetria. Entrambi i programmi legano l'utente ad una licenza d'uso. Entrambi i programmi sono caratterizzati da un prezzo elevato, tra i ed i euro. L'altro programma, meno diffuso, e' MapInfo. Entrambi questi programmi si dividono il mercato dei GIS da scrivania. L'altra modalita' d'uso dei sistemi geografici e' quello costituito dai Server cartografici, che centralizzano i dati all'interno di un "motore" di database relazionale; questo ulteriore gruppo viene individuato dal termine "Spaziale", e fornisce, a livello di linguaggio di elaborazione, la possibilita' di estrazione e di interazione con gli elementi grafici, rendendo possibile la creazione di tematismi a partire da regole standard, richieste via internet.

    Il prezzo di un server spaziale, come Oracle, si aggira intorno alle diverse decine di migliaia di euro. Attualmente, e' in corso una sorta di braccio di ferro tra i GIS Desktop ed i GIS Server Spaziali, i quali cercano di togliere un'importante fetta di utenza presso i grandi enti, che in genere possiedono gia' un database relazionale centralizzato, per la gestione di dati alfanumerici.

    Comunque, nel caso dei server spaziali siamo ancora molto lontani dalle possibilita' di visualizzazione tridimensionale. Meno seguita e' la tendenza ad integrare funzionalita' CAD all'interno dei GIS, anche perche' i sistemi informativi territoriali sono piu' strumenti di produzione di tematismi che di progettazione. Invece, una tendenza notevole dei GIS e' quella di supportare la visualizzazione tridimensionale. Si puo' facilmente dedurre che il trattamento di dati geografici per ottenere modelli territoriali tramite software commerciale di tipo CAD e GIS rischia di rivelarsi estremamente costoso e al di fuori della portata di un utente medio.

    Ad un altro livello di prezzo tra i ed i mille dollari si inseriscono una serie di prodotti che permettono di creare ambienti tridimensionali di tipo territoriale per la produzione di video.

    Visual Nature Studio e World Construction Set della 3DNature permettono di creare ambienti territoriali virtuali a partire da cartografia di base in formati eterogenei provenienti praticamente da tutti i programmi GIS piu' usati.

    Il livello di resa grafica raggiungibile da questi due programmi e' incredibilmente realistico e difficilmente raggiungibile, ma costituisce senz'altro un punto di riferimento e un'indicazione di obiettivo possibile anche per i programmi Open Source.

    Un altro programma per creare ricostruzioni territoriali a partire da una o piu' foto e' Canoma, della Metacreation, ora gestito da Adobe. Canoma permette di collimare oggetti tridimensionali e foto in maniera molto intuitiva, ed e' in grado di calcolare le coordinate ed i parametri dei punti di vista da cui erano state scattate le foto.

    Le texture, prese dalle foto, vengono riproiettate sul modello, vestendolo in maniera molto realistica. Gli oggetti 3D possono essere scelti da un catalogo di forme elementari che possono essere essere sovrapposte, affiancate o concentriche. Lo scrivente ha sviluppato, nel , un modulo di export di geometrie da MicroStation verso il formato nativo di Canoma, in modo da rendere possibile la visualizzazione di ambienti e territori anche di una certa complessita'.

    Il modulo, chiamato ExportToCanoma, ha attualmente superato il centinaio di utenti, distribuiti in tutto il mondo. Recentemente e' stato presentato un video, nel sito dedicato al forum di Google Earth, realizzato tramite l'utilizzo di tale modulo.

    Le immagini seguenti mostrano le fasi di utilizzo del modulo ExportToCanoma su un esempio di un famoso sito archeologico: Delphi.

    Carta Tecnica Regionale

    Nell'esempio precedente il modello e' stato infine importato nel software Carrara, di Eovia, per sperimentare ulteriori fasi di rendering. Un altro programma che genera ambienti territoriali di un impressionante realismo e' Bryce, nato da Metacreations, ed attualmente in gestione presso DAZ. Tutti i programmi che abbiamo visto si affidano, per il rendering alla libreria grafica OpenGL ed al formato grafico VRML97 per l'export degli ambienti creati.

    In questo modo, viene delegata a programmi esterni la visualizzazione tridimensionale in tempo reale. Infatti, pur permettendo la creazione di immagini statiche foto-realistiche e di animazioni, le sequenze video vengono prodotte all'interno dei programmi originali in un tempo piuttosto elevato. Essendo l' OpenGL una libreria di uso gratuito, e' stato intuitivo chiedersi, per un programmatore come lo scrivente, quanto fosse percorribile la strada di utilizzare questa libreria per costruire in proprio un programma che possa occuparsi di visualizzare ambienti tridimensionali.

    Carta tecnica regionale

    I primi software di questo tipo sono stati quelli usciti da laboratori universitari, in ambito scientifico. Le discussioni degli utenti, comparse sui Forum associati ad ogni applicazione, hanno spinto verso una evoluzione continua di tali software, fino ad una "professionalizzazione" ovvero all'implementazione di funzionalita' presenti sul software commerciale.

    Dai primi prototipi di difficile installazione e di incerta affidabilita' si e' passati all'attuale offerta di impeccabili prodotti ultra- affidabili, a volte piu' degli equivalenti commerciali. Un esempio eclatante di questo e' OpenOffice, che fa da antagonista agguerritissimo a Microsoft Office, e completamente ad esso compatibile.

    Un altro esempio, che riguarda piu' da vicino il campo della grafica vettoriale e' InkScape, che puo' sostituire tranquillamente Adobe Illustrator o Freehand.

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    Per tornare all'utenza dei grandi enti, quelli governativi di varie nazioni mondiali stanno concretamente considerando la possibilita' di adottare software LIBERO, anche se molte volte soltanto per la notevole riduzione dei costi.

    Al secondo posto troviamo MapServer, che e' un pubblicatore di cartografia attraverso internet.

    Molti enti utilizzano MapServer per rendere disponibile cartografia a rischiesta degli utenti. Recentemente, MapServer e' stato al centro di una polemica derivata dal fatto che Autodesk, finanziando un progetto Open Source, ne ha aperto il sito web chiamandolo "MapServer Enterprise" e facendo cosi' intendere di essere il garante del progetto.

    L'insorgere della comunita' Open Source ha "convinto" Autodesk a desistere e ad adottare il nome di "MapGuide Enterprise". Per rimanere aggiornati sulle modifiche dei programmi, in genere e' necessario iscriversi alle rispettive mailList e seguire saltuariamente i forum dedicati.

    Inoltre, e' possibile anche partecipare ai forum stessi, segnalando errori e suggerendo modifiche ed implementazioni. E' anche possibile scaricare il codice sorgente del programma, per ricompilarlo in proprio e cimentarsi nello studio, prima, dei sorgenti e, dopo qualche tempo nella implementazione di qualche semplice modifica del programma, se si e' in grado di programmare in C.

    Una notevole parte dei progetti FREE riguarda i modellatori tridimensionali a poligoni e mesh. Il piu' famoso e' Blender, che un utente esperto riesce ad utilizzare al pari di altri molto piu' blasonati, come Maya o Cinema4D, considerando le immagini che si riescono a produrre con esso.

    Nel campo della costruzione di modelli in formato nativo VRML97 Standard ISO sono da tenere in considerazione, tra le altre, due implementazioni: l'editor WhiteDune ancora in versione beta , e la libreria grafica Coin3D.

    Diretto da Joerg Scheurich dell'Universita' di Stuttgart Stoccarda , WhiteDune e' un progetto Open Source, che lo scrivente segue da tre anni, avendo contribuito ad implementare alcune funzioni ed avendo realizzato alcuni modelli per un cortometraggio "LowTeckVideo " - Pur essendo un editor di forme base, WhiteDune consente di assemblare e modificare superfici anche complesse e di creare sequenze animate. Essendo un progetto in una avanzata fase di sviluppo, pur non essendo completo, e' molto adatto ad essere studiato per le sue componenti matematiche di base e soprattutto molto adatto a poter essere modificato per ulteriori implementazioni.

    Inoltre, essendo un editor per un formato grafico tridimensionale standard, come il VRML97, funge anche da palestra mentale per lo studio di questo importante linguaggio. Dal punto di vista dell'implementazione di un visualizzatore tridimensionale in tempo reale e' invece piu' adatta la libreria grafica Coin3D, che permette di caricare, oltre al VRML97, anche il suo illustre progenitore, l'Open Inventor, creato da Silicon Graphics negli anni '90, sulla base dell'OpenGL.

    Lavorando sullo schema di WhiteDune e di Coin3D, lo scrivente ha realizzato due implementazioni, che possono "girare" contemporaneamente su tre piattaforme operative diverse, Linux, MacOSX e Windows.


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