Chrisadamo

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SCARICARE FOTO DJI SPARK

Posted on Author Tekree Posted in Ufficio


    Contents
  1. Quando calibrare la bussola e quando non farlo
  2. Come creare a pubblicare foto a 360 gradi scattate con il drone
  3. DJI vola quasi a tutto schermo su iPhone X, aggiornati Spark e Phantom 4 Pro
  4. In vacanza con il drone: modelli e istruzioni per l’uso

16 minuti. Scopri di più su DJI Spark con le caratteristiche tecniche, i tutorial e i manuali d'uso. Scarica l'app DJI GO per riprendere e condividere le scene più belle. Posso scattare foto o registrare video senza la microSD inserita? Sì, puoi​. Guida completa per esportare i dati di volo del DJI Spark, segui i passaggi e tutte le immagini per scaricare i data log e le info della black box. Oltre alle funzionalità necessarie a condurre il volo e alla ricezione in realtime streaming delle immagini riprese dalla telecamera di bordo, la DJI. Scaricare DJI Assistant 2 all'indirizzo chrisadamo.com modo che le fotografie del drone siano accattivanti e semplici da scattare.

Nome: foto dji spark
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 22.42 Megabytes

Ogni drone ha la sua app, o meglio, ogni serie di droni di quella determinata casa costruttrice ha la sua applicazione.

Scopriamo i simboli Inseriamo il nostro smartphone o tablet sul supporto del radiocomando by DJI, accendiamolo e via con le operazioni di volo del drone.

Radiocomando — È utile per tenere monitorare la giusta portata del segnale della trasmittente. Wi-Fi — Indica la qualità del segnale wireless di controllo. Ritorno automatico — Utilissimo per inviare al drone il comando di ritorno al punto di partenza del volo.

Scopriamo i simboli Inseriamo il nostro smartphone o tablet sul supporto del radiocomando by DJI, accendiamolo e via con le operazioni di volo del drone. Radiocomando — È utile per tenere monitorare la giusta portata del segnale della trasmittente.

Wi-Fi — Indica la qualità del segnale wireless di controllo. Ritorno automatico — Utilissimo per inviare al drone il comando di ritorno al punto di partenza del volo.

Return to home — Con questa icona si visualizzano le impostazioni del ritorno a casa da parte del drone, con le relative caratteristiche del piano di volo.

Mappa — Fornisce una visione satellitare del campo di volo del drone. Controlli fotocamera — Consente di accedere a tutti i comandi per scattare una foto o effettuare riprese aeree durante il volo. Ne consegue che è possibile realizzare rotazioni di camera normalmente impossibili per droni come il Phantom che non hanno gimbal in grado di ruotare a gradi.

Quando calibrare la bussola e quando non farlo

Nella nuova schermata tappiamo Apply. In qualsiasi momento possiamo decidere di uscire dalla modalità di volo Course Lock premendo il tasto Exit this mode oppure reimpostare la linea immaginaria di volo in base alla posizione corrente della prua, utilizzando il pulsante Reset.

Tappando il tasto Hide si nasconde, invece, il pannello di controllo e il drone rimane sempre in Course Lock. Questo è il risultato. Se, mantenendo gli stessi dati, avessimo selezionato SLM alla voce tipo di altitudine, avremo ottenuto una missione a quota costante. Confrontando i due risultati, salta subito all'occhio quello che abbiamo spiegato in precedenza: quando cambia la quota del terreno, se il drone non si adatta al terreno il nostro rilievo aerofotogrammetrico avrà GSD differenti nelle sue varie porzioni.

Come creare a pubblicare foto a 360 gradi scattate con il drone

Se vogliamo possiamo anche attivare il segno di spunta alla voce Doppia griglia: in questo modo il software si preoccuperà di creare una seconda serie di strisciate perpendicolari alla prima. Questa soluzione è molto utile quando si deve effettuare un rilievo aerofotogrammetrico con camera obliqua, la condizione operativa necessaria a ottenere il rilievo 3D di elementi verticali affioranti case, edifici, etc. Infine, se attiviamo l'opzione che ci consente di visualizzare il profilo altimetrico della nostra missione, potremo visionare appunto l'andamento in quota del drone e l'altezza di volo adattiva dal terreno, nel nostro caso 39 metri.

Per fare questo dovremo cliccare l'icona con i 3 ingranaggi "parametri" presente accanto al tipo di velivolo selezionato voce "DJI Spark" e cliccare su "mostra elevazione". Ottenere la quota di volo corretta è importante al fine di calcolare la corretta distanza tra le strisciate del drone.

Siamo dunque pronti a esportare il file KML che contiene il path della nostra missione di volo: ritorniamo sull'icona con i 3 ingranaggi e questa volta clicchiamo su "Esporta in KML". E sarà proprio questo Hub che andremo a utilizzare adesso.

In basso a sinistra troviamo il pulsante Mission: passandoci il mouse sopra si attiverà un menu dal quale sceglieremo la voce "import".

La finestra che si apre consente di importare un file KML o file CSV appositamente formattato o una missione nel formato Litchi esportata in precedenza o creata da altri. Andiamo dunque a selezionare il file KML salvato in precedenza e vedremo le traiettorie create in UgCS apparire nel nostro universo Litchi: ogni vertice delle traiettorie è diventato un waypoint, identificato dall'icona simbolo dell'app che assomiglia a un razzo.

DJI vola quasi a tutto schermo su iPhone X, aggiornati Spark e Phantom 4 Pro

Ogni waypoint ha un numero identificativo che rappresenta l'andamento della missione: il drone dopo il decollo si porterà al punto 1, indi punti etc. La punta del razzo identifica la prua del drone, ma non la direzione che è rappresentata dalle linee che uniscono i waypoint: questo significa che noi possiamo decidere di manovrare il drone indipendentemente dalla sua posizione, come se nell'applicazione DJI GO avessimo attivato la modalità di volo intelligente Course Lock.

La direzione della punta è per noi importante perché determina il modo in cui le fotografie verranno scattate, se in "landscape" o in "portrait": a noi interessa che la punta sia sempre direzionata secondo la linea che unisce il punto 1 al punto 2 affinché le fotografie siano in modalità "landscape" e rispettino dunque la percentuale di sovrapposizione che abbiamo scelto.

Per modificare la direzione della prua del drone e i dati di navigazione associati a ogni waypoint, dobbiamo prima selezionarlo: si aprirà di conseguenza una finestra sulla destra dello schermo con i "waypoint settings". Questo significa che dovremo apportare una modifica su ogni waypoint: un lavoro un po' noioso ma necessario per la buona riuscita della missione.

Affinché sia possibile attivare questa opzione, Litchi deve conoscere qual'è il modello di elevazione del terreno per quella località e per questo dobbiamo attivare l'opzione "Use Online Elevation" in the Mission Hub settings.

Ancora meglio, quella che era una funzione a pagamento di UcGS è una possibilità integrata in Litchi: stiamo parlando dell'uso di un DEM per pianificare correttamente l'altezza di volo del drone in funzione delle quote del terreno.

Tuttavia Litchi supporta soltanto i DEM in formato. Ai fini della nostra guida questa opzione non interessa, sarà oggetto di un tutorial avanzato.

Quindi affidiamoci all'altimetria del terreno che Litchi prende da Google e terminiamo il lavoro di settaggio dei waypoint. Altro parametro da modificare è il "Gimbal Pitch": esso identifica il tilt del gimbal, in parole povere l'inclinazione della fotocamera.

Una volta terminato il lavoro di settaggio dei waypoint, rivediamo alcune impostazioni prima di volare.

In vacanza con il drone: modelli e istruzioni per l’uso

Ogni waypoint su mappa è accompagnato da due numeri di cui 1 tra parentesi: il primo numero è la quota di volo che abbiamo impostato, il numero tra parentesi il piano determinato dalla quota di volo del primo waypoint.

Ad esempio vediamo i valori del waypoint 29 della nostra immagine: 40 metri il primo numero come quota di volo, 23,7 metri come piano della quota attuale in riferimento al terreno. Questo vuol dire che al waypoint 29 il nostro drone avrà una quota di volo inferiore di 16,3 metri rispetto al primo waypoint. Possiamo fare ulteriori verifiche: Litchi per ogni traiettoria ci dice la sua lunghezza, ovvero la distanza tra 2 waypoint.

Per sapere se il software ha lavorato correttamente, possiamo avvalerci del foglio di calcolo messo a disposizione dall'Ing. Questo file excel ci permette di calcolare una nutrita serie di dati, compreso la distanza che sarà necessario impostare tra strisciate trasversali per mantenere la corretta sovrapposizione: bene, il file ci dice che la distanza si aggira intorno ai 22 metri.


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